Monthly Archives dicembre 2017

Napoli velata

Con “Napoli Velata” Ozpetek firma uno dei suoi più bei film o, forse, – ci si spinge a dire – il suo film più bello in assoluto. “Napoli Velata” è infatti un prodotto in cui le tematiche care ad Ozpetek non vengono riproposte in maniera pedissequa: il regista non si adagia più sulle orme sicure e già solcate dei suoi topoi più riconoscibili, ma sceglie di percorrere nuove strade, nuovi percorsi e nuove realtà, disvelandole con un nuovo sguardo.

Questo inedito occhio di Ozpetek è anche l’occhio dell’adepto, dell’iniziato, di colui che segue un’indagine approdando al mistero e a un non-risolto che è, però, risolutivo: proprio la conoscenza misterica, l’occulto e l’occultato possono essere, paradossalmente, ancor più conoscitivi...

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Ferdinand

C’era una volta un grande toro madrileno che non voleva combattere. Tutti gli altri torelli correvano, saltavano e si prendevano a testate e il loro più grande desiderio era quello di essere scelti per la corrida. Lui invece non voleva gareggiare. Preferiva annusare le margherite piuttosto che usare le sue enormi corna. Si chiamava Ferdinando.

Questa storia del toro contro la violenza viene da lontano e precisamente da un piccolo libricino del 1936.  Il nuovo film d’animazione di Natale della 20th Century Fox, dal titolo Ferdinand, è infatti un adattamento de La storia del toro Ferdinando di Munro Leaf. Un piccolo libro, molto popolare, che all’epoca divenne un’icona del pacifismo tanto da essere vietato in Spagna durante la dittatura di Franco...

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Dickens: L’uomo che inventò il Natale

Dickens – L’uomo che inventò il Natale è tratto dal libro di Les Standiford The man who invented Christmas, che fa chiarezza su tutta la storia che c’è dietro la favola natalizia più famosa. Il libro offre una nuova prospettiva su Canto di Natale, che in realtà ai tempi fu progettato come una macchina per fare soldi e supportare il dispendioso stile di vita di Dickens e famiglia. Ma la genesi della scrittura – così come avviene nel film – porta l’autore a confrontarsi continuamente con fantasia e realtà, a mettere insieme i suoi ricordi, a discutere con i personaggi, che diventano figure quasi esistenti, plasmati poi nei fantasmi del Natale del presente, passato e futuro...

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50 primavere

Aurore è una bella donna, energica e spiritosa, che si ritrova a vivere, allo scoccare dei cinquant’anni, una fase di transizione, una crisi di adattamento legata al tempo che passa. Ha due figlie già grandi, la prima delle quali le annuncia che sta aspettando un bambino. Lavora come cameriera in un locale da anni, ma il nuovo proprietario tratta lei e le altre colleghe più giovani con sufficienza, chiamandole con altri nomi di battesimo per il solo gusto di farlo (e Aurore si ritrova ad essere ribattezzata Samantha).

Il suo ex marito, con cui si era messa insieme giovanissima, ai tempi del liceo, ha una nuova compagna e due altre figlie più piccole, e lei fa i conti con il timore della solitudine, le figlie ormai adulte e alla ricerca della loro strada, le vampate di calore dell...

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