Monthly Archives dicembre 2017

Loveless

Boris e Zhenya stanno divorziando, litigano furiosamente su tutto e il loro ménage familiare è ormai in frantumi. Entrambi si sono accasati con un nuovo partner e il figlio di dodici anni è l’ultima cosa di cui entrambi si curano. Tanto che il ragazzino sparisce nel nulla, lasciando i suoi genitori dentro un abisso nerissimo, fatto di sensi di colpa e solitudine.

Andrej Zvyagintsev, regista russo vincitore del Leone d’oro nel 2003 con Il ritorno, già in quel film parlava di rapporti familiari per esplorare un disagio più profondo, di un’apocalissi tutta interiore che investiva i personaggi, le loro esigenze, le loro mancanze...

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La ruota delle meraviglie

In apertura, la ripresa in campo lungo della spiaggia di Coney Island, con la ruota panoramica e le insegne colorate dei negozi, la folla di bagnanti e gli ombrelloni, è identica alla prima inquadratura di Lo specchio della vita di Sirk.

Solo più fasulla, un tromp l’oeil da era digitale: così sgargiante e artificioso da assumere quasi un rilievo. Sirk, dopotutto, su quella spiaggia faceva cominciare il viaggio alla conquista del sogno americano della sua protagonista, un’aspirante attrice con una figlia e senza marito, che proprio in una giornata di mare avrebbe incontrato la donna che l’avrebbe poi accompagnata nel corso della vita: una domestica di colore, anche lei con una figlia a carico, insieme alla quale avrebbe formato una strana famiglia di quattro donne.

Che Al...

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L’arte viva di Julian Schnabel

Raccontare Julian Schnabel non è un’impresa difficile: è un personaggio straordinario, prima che un artista. Schnabel che getta colore imprimendolo su tele gigantesche, con le mani o con indumenti intrisi di olio e acrilici, è un’immagine iconica del contemporaneo.

Non sai che cosa sia quella sensazione, quella necessità di fare… ma sei spinto a seguirla
Julian Schnabel

Un’immagine che Pappi Corsicato ha narrato dopo anni di amicizia con l’artista, attraverso un intimo documento che ritrae il personaggio Schanbel partendo dalla sua ossessione per il disegno già da bambino – cresciuto a Brooklyn in una famiglia ebrea molto unita -, passando al racconto dei primi contatti con la gallerista newyorkese Mary Boone e la doppia mostra da Leo Castelli, fino al raggiungimento della notorietà...

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Sole, cuore, amore

Le note jazz, un ballo, colori che si destrutturano in una inquadratura che tiene insieme corpo, spirito e sguardo. Te ne accorgi subito che Sole cuore amore – la canzone di Valeria Rossi è in una scena illuminante nel suo stridere, così come fanno titolo e film – è un’opera diversa, spiazzante, altra.

Un lungometraggio che ti trasmette l’inquietudine quotidiana degli eroi silenziosi che non vorrebbero esserlo, dei martiri che non conoscono il loro destino e gli vanno incontro convinti di sfidarlo. Dalle prime scene senti la paura indefinita che ti attraversa, insieme alla voglia di vivere. E succede, in ogni momento del film, che è una sinfonia nella sua impietosa lucidità.

Daniele Vicari ha sempre avuto un approccio etico ed estetico diverso dai suoi colleghi: il suo è un...

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