Category Recensioni

CHRISTO – WALKING ON WATER

Come si crea un camminamento di tre chilometri che galleggia sull’acqua? E, soprattutto, come può nascere un’idea così ambiziosa? Se a pensarla e, dopo più quarant’anni, realizzarla è Christo, allora non è più un’utopia, ma un’opera che si può attivare. Christo – Walking on water, il film di Andrey Paounov, racconta, nei dettagli più vivi, l’intero processo che ha portato allo sviluppo dell’opera d’arte – e di ingegneria – The Floating Piers realizzata nel giugno 2016 sul Lago d’Iseo...

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Il seme della violenza

Ci sono film che quando escono diventano casi nazionali e addirittura cambiano la storia del cinema o della musica; eppure con il tempo vengono quasi dimenticati. “Il seme della violenza” (“Blackboard Jungle“), diretto da Richard Brooks e uscito nel 1955 negli Stati Uniti, è uno di questi.

Nato come un film senza tante pretese, in bianco e nero e con un budget ridotto, fece scalpore perché fu il primo film che portò sul grande schermo un nuovo modo di rappresentare i giovani americani dell’epoca: duri, spavaldi, violenti, indipendenti, ostili alle regole e ai gusti degli adulti. Era un disagio giovanile che covava da diverso tempo nella società americana, a cui questo film dava finalmente una forma concreta, in termini visivi e soprattutto musicali...

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Ancora un giorno

Nel 1975, in piena Guerra Fredda, i portoghesi lasciano le colonie africane. L’Angola, però, non è un territorio facile, il petrolio fa gola, e il paese è spaccato in due. Tra i sostenitori dell’MPLA, il movimento di liberazione marxista-leninista, e quelli dell’UNITA, sostenuti dagli Stati Uniti, scoppia la guerra civile e il conflitto monta rapidamente su scala internazionale. Ryszard Kapuściński, giornalista della Polonia socialista, è lì, nel mezzo dell’assedio di Luanda, dove infuriano il caso e la paranoia, la “confusão”, e dove ama essere, perché quella è la sua missione. Convincerà i suoi superiori a lasciargli tentare di raggiungere il fronte meridionale, dove il generale Farrusco, con un manipolo di pochi uomini, sta portando avanti una resistenza che ha dell’incredibile...

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Solo cose belle

Benedetta, ragazza sedicenne è la figlia del sindaco di un paese dell’entroterra di Rimini. Un giorno un edificio, che si voleva destinare ad altri utilizzi, viene adibito a casa famiglia. Ne arrivano a far parte un papà, una mamma, un extracomunitario appena sbarcato, una ex-prostituta, un carcerato, due ragazzi con gravi disabilità, un bimbo in affido e un figlio naturale. Gli autoctoni non reagiscono bene.

Solo cose belle nasce dalla lunga esperienza sul campo della Comunità Papa Giovanni XXIII fondata da don Oreste Benzi e delle tante case famiglia dell’Associazione, che da anni lavorano per diffondere i valori dell’inclusione sociale e per combattere l’emarginazione.

Non è un caso che alla realizzazione del film abbiano contribuito, insieme ai professionisti del cinema, anche ...

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