Category Recensioni

Memorie di un assassino

Grazie al successo di Parasite – e al distributore Academy Two – arriva finalmente nei cinema italiani uno dei primi film del regista coreano: che già nel 2003 dimostrava tutto il suo talento e la sua bravura.

Memorie di un assassino: la recensione del thriller con seriak killer del regista di Parasite Bong Joon-ho

C’ è voluto lo straordinario successo internazionale di Parasite, e la cabarbietà di una distribuzione che ama davvero il cinema come Academy Two (che, va detto, ha preso la decisione di portarlo nelle nostre sale ben prima del trionfo agli Oscar di quel film), perché Memorie di un assassino arrivasse finalmente nei cinema italiani. A diciassette anni dalla sua presentazione in patria.

Non è il primo film di Bong Joon-ho, è la sua opera seconda, ma è il film che ne ha rivelato il grandissimo talento al mondo intero, e che ancora oggi non ha nulla da invidiare a tu...

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Piccole donne

Non spetta certo al cinema, nè tantomeno a questa nostra recensione di Piccole donne, ricordare o celebrare l’importanza del classico della letteratura firmato da Louisa May Alcott nel 1868. Eppure è particolarmente bello notare come questo nuovo film riesca non solo a dare nuova forza a personaggi tanto amati, ma anche a mostrarceli in una luce diversa, ancora più attuale e vicina a noi spettatori/lettori di oggi.

Proprio per questo motivo, il nuovo Piccole donne è esattamente tutto quello che avremmo potuto desiderare da un nuovo adattamento cinematografico: brillante, personale, femminista...

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Il Commissario Montalbano – Salvo amato, Livia mia

Quando svolta con qualità, la fiction italiana va supportata perché regala soddisfazioni. È un industria in cui il servizio pubblico è cresciuto esponenzialmente arrivando a concepire progetti recentissimi come L’amica geniale, che ha sancito una bella svolta nel processo di maturazione creativa del palinsesto televisivo nostrano. La serialità targata Rai Fiction ha saputo innovarsi anche in precedenza, riscrivendo a suo modo il crime con operazioni come Rocco Schiavone e Il Cacciatore. Insomma, qualcosa sta cambiando.

Ma ci sono quei prodotti che da vent’anni resistono alla grande, perché sinonimi di garanzia e affidabilità: uno di questi è Il Commissario Montalbano, per il quale il pubblico italiano ha sempre nutrito un grande affetto, rispondendo con forza ad ogni a...

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Figli

La morte di Mattia Torre è stato un evento che mi ha molto colpito. No, non ero un suo amico: non lo avevo mai nemmeno incontrato, né per ragioni di lavoro né tantomeno per altre. Mi sono sempre piaciute, molto, le sue opere, quello sì, ma non è stato l’unico artista che ammiravo a lasciarci prima del dovuto. Non so esattamente perché ne sono rimasto così colpito: forse per ragioni di prossimità anagrafica, o di composizione familiare (l’altra morte che mi aveva molto colpito, non a caso, è stata quella di Enrico Fontanelli); o forse perché qualcosa, in quello che scriveva, me l’aveva sempre fatto sentire vicino, familiare.
Fatto sta che scrivere di Figli mi ha comportato un particolare coinvolgimento emotivo, e posso solo immaginare quanto sia stato complicato, per i su...

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