Gli eroi del Natale

 

 

Avete mai pensato di vedere il Natale dalla prospettiva dei co-protagonisti? Esatto, siamo cresciuti facendo il Presepe, sentendo il racconto della Natività dal punto di vista degli uomini. E se a narrarcela fossero proprio gli animali che anno dopo anno abbiamo posizionato sulla mensola sopra il caminetto ad inizio dicembre? Il bue, l’asinello e pure i cammelli dei Re Magi, i cani del perfido Erode, la dolce pecora Ruth che ha smarrito il suo gregge e Dave, la colomba più chiacchierona di tutta Betlemme? Se ciò avvenisse, avremmo Gli eroi del Natale, il nuovo lungometraggio firmato Sony Animation Pictures che in questo 2017 ci propone in chiave colorata e concitata la “storia più famosa del mondo”.

Un’immagine del film Gli eroi del Natale - Photo: courtesy of Sony Pictures

Dietro la macchina da presa c’è Timothy Reckart, regista aduso a tematiche di questo genere con l’abilità di rendere di successo i progetti a cui lavora (non a caso, è stato candidato all’Oscar® per il corto Head over Heels) e qui il lavoro del team è animatissimo. Protagonista è Bo, un asino che per inseguire i suoi sogni di gloria, riesce a fuggire prima dal mulino a cui era legato, poi dal suo proprietario e, infine, ad essere salvato da una dolce sposina di nome Maria. La donna presto diverrà la ricercata numero uno della regione ma grazie al nuovo amico a quattro zampe, e ai suoi compagni di ventura, il lieto fine sarà garantito. Le corse, gli imprevisti e le soluzioni creative non mancheranno. Ed è proprio la suspense, stemperata da ironia, a stupire e a mantenere gli spettatori curiosi durante la visione di una pellicola dalla trama inevitabilmente nota.

Un’immagine del film Gli eroi del Natale - Photo: courtesy of Sony Pictures

Gli eroi del Natale (The Star, in originale) è un film godibile tanto dagli adulti quanto dai più piccoli. Questi ultimi avranno, infatti, molte occasioni di divertimento. L’animazione funziona, le gag sono continue e le dimostrazioni di amicizia e coraggio non si fanno attendere, anche se gli occhioni dolci dei buffi protagonisti non sono bastati a fugare un paio di perplessità. La prima legata alle meste reazioni di Maria e di Giuseppe, ai limiti dell’incoerenza con quelle che avremmo noialtri al-di-qua dello schermo, alla scoperta di una gravidanza inattesa; la seconda, invece, correlata al periodo storico in cui viviamo, sensibile ai temi religiosi.

Un cartone animato ancor più incline al gioco, forse, si sarebbe risparmiato i commenti di presunta ambiguità ricevuti oltreoceano. Non so se gli autori intendessero fare proselitismo o, al contrario, cercassero proprio una via per non dare una simile impressione. So, invece, che i bambini in sala si sono divertiti a seguire le avventure di Bo e non hanno colto nulla in più di quanto già non sapessero due ore prima. Benché Gli Eroi del Natale non sia uno di quei lungometraggi memorabili, coi suoi colori e le sue battute contribuisce a rendere l’attesa delle feste più magica. Il che, in fin dei conti, è esattamente quello che ci vuole in questo mese.

Vissia Menza, da “masedomani.com”

 

L’asinello Bo sogna di realizzare qualcosa di importante ma è costretto a far girare in tondo la macina di un mugnaio prepotente. La colomba Dave lo incita a seguire il corteo reale che passerà da Nazareth, e Bo trova il modo di liberarsi. Inseguito dal mugnaio, si rifugerà in casa di una giovane sposa incinta, Maria, che lo accoglierà con tenerezza, nonostante il marito falegname, Giuseppe, sia contrario ad accollarsi anche la cura del ciuchino – oltre a quella di un figlio che ha appena scoperto non essere suo.

Ebbene sì, Gli eroi del Natale narra la storia della natività, dal punto di vista degli animali che ritroveremo nella grotta accanto al bambinello: l’asino, ma anche il bue, le pecore – capitanate dalla ribelle Ruth che per seguire la sua strada ha abbandonato il gregge – e i tre cammelli che hanno portato sul dorso i Re Magi.

È una prospettiva originale che si presta a numerose gag divertenti, anche perché la storia di base la conosciamo tutti (almeno tutto il mondo di tradizione cristiana), e dunque le variazioni sul tema sono comprensibili anche ai più piccoli. C’è molta ironia, in questa rilettura della nascita di Gesù ad altezza di sguardo animale, e qualche intuizione interessante: ad esempio mostrare Maria come una teenager con le maniche dal polsino a mezzo guanto, molto assertiva e per nulla sottomessa al marito. Sarà pure antistorico (l’unico dato che risponde alle sacre scritture è l’età della Vergine), ma aiuta il pubblico contemporaneo ad identificarsi nella vicenda raccontata. A far scorrere la narrazione sono anche le musiche natalizie tradizionali, intervallate da canzoni originali scritte e interpretate da Mariah Carey: dopotutto il titolo originale del film era The Star, riferito alla stella cometa che guida gli animali alla capanna della natività, ma applicabile anche alla sua compositrice vip.

Le perplessità di Giuseppe si concentrano sulla sua inadeguatezza nel non essere pronto a diventare “il padre di un re”, in deferenza al pubblico più giovane incapace di afferrare il lato oscuro dell’immacolata concezione, e i messaggi sono almeno due: che non è facile capire cosa sia davvero importante e quando (o per cosa) valga la pena di comportarsi da eroe, e che gli esseri umani possono rivelare una natura assai più ingrata e pericolosa degli animali, anche quelli che a prima vista possono apparire feroci. Il montaggio veloce e una strizzata d’occhio a tutta l’animazione contemporanea in CGI fanno il resto, confezionando un cartone non esteticamente impeccabile, ma assai gradevole nel suo sforzo di svecchiare la storia più antica del mondo.

Voto: 3 / 5

Paola Casella, da “mymovies.it”

 

 

 

Il Natale, raccontato dal punto di vista degli animali. Gli eroi del Natale è una storia tenera, ingenua, a portata di bambino, che guarda tutto dal punto di vista più umile.

Ottima intuizione e punto di forza del film – poiché la storia delle storie, prima di essere stigmatizzata e sacralizzata – è la vicenda di una giovane coppia senza grandi mezzi né ambizioni. E così, partendo dall’inizio, persino l’adulto si ritrova a pensare che non deve essere stato per niente facile da spiegare per Maria, né da accettare per Giuseppe, in quel contesto storico e sociale, una gravidanza fuori dal matrimonio.

L’inizio può lasciare un po’ perplessi per scarsa originalità: l’asinello – ciuchino dalla chiacchiera inarrestabile, di shrekiana memoria – non vuole calcare le stesse impronte paterne e sogna un destino diverso, esattamente come accadeva in Kung Fu Panda. Il papà, all’inizio rassegnato – i genitori sempre dipinti come figure assenti, vacue oppure depresse – decide di dare una chance al proprio pargolo. E così l’asinello, che verrà chiamato Bo, si avventura nella vita accompagnato da un colombo non meno verboso di lui, fedele agli stigmi dell’amicizia e in cerca di belle novità.

Topolini del deserto, una pecorella che esce dal gregge (fisicamente e metaforicamente) e tre cammelli squinternati sono la brigata che accompagnerà Maria e Giuseppe per tutto il difficile giorno che precede la nascita del bambinello nella fatidica notte di Natale. Il cattivo della situazione è Erode, terrorizzato all’idea che il nuovo re che sta per nascere possa prendere il suo posto; un personaggio malvagio che incute timori moderati, senza provocare incubi ai più piccoli, come dovrebbe essere. Il Bene e il Male si contrappongono, senza tante sfumature. Ma è la notte di Natale, una stella più luminosa di tutte le altre splende per la prima volta nel cielo e qualcosa di magico deve accadere.

In questi tempi di adultizzazione precoce dei bambini e di film d’animazione più timorosi di non annoiare gli adulti che di divertire e ispirare i piccoli, Gli eroi del Natale è benvenuto. 

Gli eroi del Natale è un cartone animato rivolto esplicitamente ai bambini, che non mira ad accaparrarsi il pubblico di young adult né dei più grandi. L’adulto dovrà accontentarsi del godimento indiretto di vedere i bambini col fiato sospeso o sciolti in risate, in questo bel film di Natale che ha tutti gli ingredienti necessari al loro divertimento e commozione. Il personaggio di Maria, che parla con gli animali, se ne prende cura e da loro viene ricambiata in affetto e aiuti fino ad avere salva la vita, ricalca forse involontariamente, ma con effetti benefici, le orme delle protagoniste di certe favole antiche dei fratelli Grimm, in cui la gentilezza d’animo nei confronti degli animali saranno poi ripagate. Il regista è il disegnatore Timothy Reckart, già premio Oscar al miglior cortometraggio d’animazione nel 2013, con Head over Heels.

In questi tempi di adultizzazione precoce dei bambini e di film d’animazione più timorosi di non annoiare gli adulti che di divertire e ispirare i piccoli, Gli eroi del Natale è benvenuto.

Voto: 3 / 5

Emanuela Di Matteo, da “silenzioinsala.com”

 

 

Non esiste uomo tanto codardo

che l’amore non renda coraggioso e trasformi in un eroe.

(Platone)

Anche quest’anno si avvicina il Natale e, come consuetudine, le sale cinematografiche iniziano ad aprire le porte ai film d’animazione. Mentre tutti gli amanti del genere sono in trepida attesa per il nuovo e promettente film Disney-Pixar, Coco, la Sony Pictures Animation (Hotel TransylvaniaPiovono polpette) inaugura questo periodo natalizio con Gli eroi del Natale, film d’animazione pensato “ad hoc” per le festività e utile a raccontare il tema dell’Avvento nel miglior modo possibile. Ma non aspettatevi il solito film sulla Natività, con Gli eroi del Natale il regista Timothy Reckart, con esperienza nel settore dell’animazione (ha curato la stop-motion nel film Anomalisa di C. Kaufman e D. Johnson) e qui alla sua opera prima dietro la macchina da presa, ci fa vivere la nascita di Gesù da un punto di vista inedito, ovvero quello degli animali del presepe.

Bo è un asinello da macina che desidera far parte del corteo reale della Galilea. Stanco di non vivere la vita come vorrebbe, decide di scappare dal mugnaio che lo tiene legato al suo giogo  e, tra una corsa e un inseguimento, si trova inaspettatamente proprio nella casa di Giuseppe e Maria, la quale subito si affeziona a lui. Nel frattempo il perfido Erode, venuto a conoscenza della nascita di un nuovo Re, mette sulle tracce dei giovani sposini un suo soldato con lo scopo di uccidere il Messia. Ma saranno proprio Bo e i suoi amici Dave, una colomba con grandi aspirazioni, e Ruth, una tenera pecorella allontanatasi dal gregge per seguire la Stella Cometa, a salvare la situazione diventando i veri eroi del film. Protagonisti anche gli stravaganti cammelli dei Re Magi, un topolino (anzi, un gerboa pigmeo!) e i cattivissimi segugi Rufus e Thaddeus.

The Star (titolo originale per Gli eroi del Natale) non è certo quello che potremmo definire un prodotto “cotto e mangiato”. La sceneggiatura del film, infatti, girava tra gli studios hollywoodiani da una ventina d’anni, da quando, più precisamente, esplose al botteghino il successo commerciale di Babe – Maialino coraggioso. A causa di complicanze sempre differenti, il progetto è rimasto irrealizzato fino all’incontro tra Timothy Reckart e gli studios Sony con successiva intuizione di trasformare The Star in un film d’animazione.

La storia più antica del mondo viene perciò rielaborata seguendo le logiche narrative dei moderni film d’animazione e risulta più che mai vincente la scelta di ricorrere a due ritmi differenti, ben dosati e mescolati fra loro, e che prevede una narrazione più concitata e divertente nei momenti con protagonisti gli animali in alternanza ad un andamento più tradizionale e “lento” quando questi lasciano spazio agli esseri umani.

Se a livello narrativo, dunque, l’opera si omologa ai prodotti d’animazione moderni è a livello grafico che il film sembra non riuscire stare al passo con i tempi. Una scelta probabilmente voluta dal momento che il tratto richiama esplicitamente le classiche illustrazioni presenti in qualunque libro di catechismo per bambini, ma ciò offre come risultato un’animazione eccessivamente semplice, povera di dettagli e morbidezza. Al tempo stesso però, si lascia apprezzare l’accuratezza con la quale sono stati realizzati alcuni scenari, in modo specifico gli interni delle case. Questi vengono riproposti mantenendo una coerenza storica con i canoni del tempo. Una scelta stilisticamente interessante e supportata da una bella fotografia che ricorre a colori caldi che richiamano le atmosfere natalizie.

Nota di demerito per la colonna sonora. Per quanto possa risultare gradevole – nonché concettualmente azzeccata – l’inserimento di alcuni brani tipicamente natalizi come “The Star” di Mariah Carey, male accompagnano gli 87 minuti di durata e finiscono per spegnere il ritmo brillante di alcune sequenze.

Tra pregi e difetti, Gli eroi del Natale è un film d’animazione sicuramente adatto alle famiglie e che ha tutte le carte in regola per poter divenire, nel tempo, un piccolo classico di Natale da riproporre ogni anno.

Marcella Valenti, da “darksidecinema.it”

 

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