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Bianconeri – Juventus Story

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Prendete la squadra che più di ogni altra ha vinto tutto quello che si poteva desiderare vincere. Aggiungete una famiglia che ha fatto la storia d’Italia e della sua industria: gli Agnelli. Gli ingredienti per dar vita a un film che tenga attaccati allo schermo ci sono già tutti.

È stata questa l’intuizione dei fratelli Marco e Mauro La Villa, che firmano la regia di Bianconeri. Juventus Story (prodotto da Marco e Mauro La Villa e Damien Mastroprimiano), il film in arrivo nelle sale italiane solo per tre giorni,dal 10 al 12 ottobre, distribuito da Nexo Digital e Good Films.

La Juventus F.C. è la società di calcio più famosa e vincente d’Italia. Viene fondata a Torino il primo novembre del 1897 da un gruppo di amici uniti dalla passione per il football, quello sport così speciale da poco “importato” dall’Inghilterra. Nasce così, quasi per gioco, il team più glorioso del campionato italiano. Nel 1923 la Juventus viene acquistata dalla famiglia Agnelli, risultando a oggi la sola squadra professionale ad aver mantenuto la stessa proprietà per quasi un secolo.

Costruito con un sapiente mix di immagini esclusive, interviste ai nomi più illustri del calcio mondiale, video di repertorio e materiali ineditiprovenienti dagli archivi privati della società, Bianconeri. Juventus Story è il film indipendente attraverso cui Marco e Mauro La Villa raccontano per la prima volta la storia ufficiale del club, ma è anche un viaggio attraverso le fasi salienti che hanno contribuito a costruire il sogno della Juventus fino alla conquista della terza stella ed è il racconto, intimo e appassionato, della “storia d’amore” tra la squadra e la famiglia Agnelli. Su grande schermo i fan di tutta Italia ritroveranno alcuni dei momenti più emozionanti, intensi, drammatici e trionfali della storia della squadra bianconera: dall’acquisto segreto di Platini alla tragedia dello stadio Heysel di Bruxelles, dall’arrivo di Roberto Baggio all’era Lippi, dalla retrocessione in B alla straordinaria stagione 2015/2016. Sempre uniti e determinati, sempre “fino alla fine”, come recita il motto dei giocatori.

Narrato dal Candidato al Premio Oscar Giancarlo Giannini, il film vede tra i produttori esecutivi Lapo Elkann e David Franzoni, sceneggiatore del film Premio Oscar Il Gladiatore, oltre che la collaborazione speciale del Premio Oscar Ennio Morricone.

Ma Bianconeri. Juventus Story è anche un libro pubblicato da Rizzoli, disponibile in libreria dal 13 ottobre, in occasione dell’uscita del film nelle sale. Il volume di Marco e Mauro La Villa, con testi di Gianluigi Buffon, Alessandro del Piero, Andrea Agnelli, John e Lapo Elkann, racconta per la prima volta la storia ufficiale del club attraverso i suoi momenti chiave, compresi scandali e tragedie. Un oggetto imprescindibile per ogni tifoso, costruito con materiali inediti provenienti dagli archivi privati della società: fotografie, documenti e interviste.

Spiegano i registi Marco e Mauro La Villa: “Nati Juventini, abbiamo avuto l’idea di realizzare ‘un film’ sulla nostra amata Juventus in onore di nostro padre, Rosindo La Villa, bianconero sfegatato. Ci siamo tuffati immediatamente nella ricerca per trovare ‘una storia’ che potesse comunicare al mondo chi è davvero la Juve. Dopo la prima fase di ricerche, era chiaro che la famiglia Agnelli sarebbe stata protagonista: c’è un legame tra gli Agnelli e la squadra che non esiste in nessun’altra parte del mondo e in nessun altro sport. Per questo nelle parole dell’avvocato Gianni Agnelli abbiamo trovato in fondo una delle chiavi del nostro film: “La vera gara tra noi e le squadre milanesi -spiegava- sarà tra chi arriverà prima: noi a mettere la terza stella, loro la seconda”.  Partendo nel 1981 con la grande squadra di Trapattoni e Liam Brady, la storia della Juve continua con tutti i suoi alti e bassi e le svolte inaspettate verso quella terza stella che sembrava irraggiungibile! Lavorare per gli ultimi 5 anni direttamente con la società, i giocatori e la famiglia Agnelli è stato impegnativo ma soprattutto meraviglioso: speriamo di aver portato a termine nel modo migliore l’obiettivo che ci eravamo prefissati: portare questa epica storia d’amore sul grande schermo per il pubblico Juventino in Italia e nel  mondo.”

Lapo Elkann racconta: “Quando Marco e Mauro La Villa sono venuti da me con l’idea di realizzare un film indipendente sulla Juventus, due cose mi sono state immediatamente chiare: la loro “Juventinità” era innegabile così come la loro determinazione a portare questo film sul grande schermo. Essendo stato coinvolto sin da principio e avendo seguito l’intero sviluppo del progetto nel corso di questi anni –dall’elaborazione dello script sino all’uscita cinematografica- è con grande orgoglio che posso definirmi produttore esecutivo di questo importante, emozionante e appassionante film”.

Aggiunge Ginevra Elkann per Good Films: “Il film dei fratelli La Villa racconta in modo emozionante la storia della Juventus, con un punto di vista nuovo, umano, familiare”.

Conclude Franco di Sarro per Nexo Digital “Siamo davvero felici di distribuire Bianconeri. Juventus Story assieme a Ginevra Elkann e a Good Films. Siamo sicuri che sarà una grande festa per i tifosi di tutta Italia e per tutti i cinema che parteciperanno all’evento”.

Marco e Mauro La Villa sono due fratelli gemelli registi e produttori di origine italiana e vivono a New York City. Al momento stanno lavorando sui loro prossimi lungometraggi, collaborando anche su alcuni film con il produttore/attore, Damien Mastroprimiano. Insieme hanno diretto e prodotto il documentario musicale Hang The DJ dedicato alla cultura di dj come Roger Sanchez, Junior Vasquez, DJ Qbert, Mix Master Mike, John “Jellybean” Benitez, Carl Cox, Dj Red Alert, e Claudio Coccoluto. Hang The DJ è stato presentato in anteprima al Toronto International Film Festival e presentato anche al Festival Internazionale del Documentario di Amsterdam.

Bianconeri. Juventus Story è distribuito in Italia da Nexo Digital e Good Films in collaborazione coi media partner Radio DEEJAY, Corriere dello Sport – Stadio, TuttoSport e con ADIDAS.
La campagna di comunicazione del film – e nello specifico il poster, i formati web ed i materiali below the line – è stata sviluppata dall’agenzia creativa Independent Ideas, già partner di Juventus F.C. dal 2012.

da “nexodigital.it”

 

 

Il documentario si dipana dal 1982 ai giorni nostri e punta l’obiettivo sul raggiungimento della terza stella sulle maglie della Juventus, sicuramente la squadra più famosa, seguita ed importante d’Italia. Ma il film non è solo questo, ci parla della famiglia Agnelli, a cominciare dal capostipite Giovanni Agnelli e di tutta la sua discendenza, usandolo come prisma per rileggere la storia della squadra.

Il film, diretto dai due giovani e bravi registi Marco e Mauro La Villa, raccoglie interviste, immagini, video e testimonanze di tantissimi nomi e tantissimi personaggi: nel film compaiono Alessandro Del Piero,Pessotti, Nedved, Buffon, Lapo Elkann (qui anche come produttore esecutivo del film) e tantissimi altri il cui elenco sarebbe enorme.

Lo stile è sostenuto, veloce, che tiene veramente incollati. La voce narrante di Giancarlo Giannini aggiunge all’opera un certo fascino, con il suo tono suadente e caldo.

La colonna sonora e il montaggio sono stupefacenti, come anche la scelta di usare moltissime fotografie in maniera originale, con degli elementi mobili, come fosse un diorama che si schiude verso gli spettatori.

Bianconeri non lesina sugli aspetti negativi, vengono toccati i molti lutti della famiglia Agnelli, il caso Moggi, la tragedia dell’Heysel e molto altro, senza censure e senza essere di parte.

L’opera ha, al suo interno, come ogni film d’avventura che si rispetti, il cattivo, anzi i cattivi, qui rappresentati daSilvio Berlusconi con il suo Milan e Moratti con l’Inter, effettivamente disegnati quali fossero i naturali antagonisti.

I registi sono sorprendenti, le quasi due ore scorrono veloci e il film risulta interessante anche per i non juventini e per i non tifosi perchè è anche uno spaccato del mondo del calcio e dell’Italia, sempre visto attraverso il prisma della famiglia Agnelli.

Opera densa e interessante, crea uno vero spartiacque nella storia del documentario italiano. I registi, infatti, sono moderni e hanno un stile internazionale. Essi arrivano da un’interessante opera documentaristica, Hang The DJ, in cui analizzano il mondo della dance elettronica che vi consiglio di recuperare, presentato al Toronto International Film Festival e al Festival Internazionale del Documentario di Amsterdam, veramente molto bello.

Il film sarà distribuito da Nexo Digital e Good films e sarà nelle sale italiane per soli 3 giorni: il 10, 11 e 12 ottobre.

Voto: 8 / 10

Marco Nuzzo, da “universalmovies.it”

La voce di Giancarlo Giannini narra la storia della Juventus Football Club, dal 1982 dell’arrivo di Platini indietro agli anni Trenta dei primi successi in campionato, e poi avanti sino al terzo millennio, concentrandosi anche sulla storia parallela della famiglia Agnelli, proprietaria del team. Un’alternanza di successi e drammi, come è tipico della squadra di calcio più amata (e odiata) d’Italia.
Forse era inevitabile risultare retorici e un po’ pomposi raccontando di calcio e dell’alta borghesia attorno a cui questo ruota. Mantenere la massima sobrietà quando si raccontano le vicende di campioni del pallone è sempre una dote piuttosto rara, e una storia epica e tragica insieme come quella di Agnelli e della Juventus complica ulteriormente le cose. Marco e Mauro La Villa scelgono l’approccio più aggressivo alla materia, introducendo il racconto con il sottofondo di una batteria incalzante, figlia di Whiplash e Birdman, che mantiene alta la tensione per diversi minuti prima di assestarsi su un resoconto sostanzialmente diacronico delle faccende bianconere.
Sostanzialmente, ma non completamente, perché il focus della narrazione tende a cambiare: si concentra su episodi cruciali del cosiddetto “stile Juventus”, come la successione da Liam Brady a Michel Platini, con abnegazione del primo al di là degli obblighi contrattuali, o i duelli verbali tra l’Avvocato e i giornalisti perennemente al suo capezzale.
La presenza della “dinastia Agnelli” – come lo stesso Andrea la definisce in un’intervista del film, con assoluta nonchalance – accompagna l’intero lavoro, con i contributi in video dei giovani rampolli ma soprattutto con l’invisibile presenza di Gianni, carismatico e accentratore anche post mortem. Le differenti tragedie occorse a Edoardo e Giovannino e le dinamiche a volte crudeli tra Gianni e il proprio figlio sono affrontate con la dovuta discrezione, appena sfiorate, con sussiegoso rispetto.
A minare la resa generale del lavoro, tecnicamente pregevole, dei La Villa è solo la sensazione che ogni parola espressa sia misurata e passata al vaglio, come in presenza di una invisibile (auto)censura, attenta soprattutto a non ledere l’immagine della “dinastia”. Lo si avverte in particolare quando la narrazione si assesta su Calciopoli e sulla discesa agli inferi della Juventus, che, come ogni buon eroe epico che si rispetti, saprà riscattarsi per conseguire trionfi ancor più elevati e prestigiosi. Interessante, anche se lievemente caricaturale, l’idea di rendere Silvio Berlusconi e Massimo Moratti due veri e propri villain da fumetto, antagonisti senza scrupoli del primato juventino.
Da un film dichiaratamente celebrativo non era forse lecito attendersi di più, ma resta la sensazione di un’occasione solo parzialmente sfruttata.

Emanuele Sacchi, da “mymovies.it”

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