Monthly Archives aprile 2016

Calma e gesso

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Tra le numerose proposte che animano in questi giorni gli schermi del Lumière, Art City Cinema non poteva non rendere il suo omaggio a Mario Dondero. Il maestro del fotogiornalismo italiano recentemente scomparso è stato infatti ricordato con Calma e Gesso, un documentario del giovane filmaker Marco Cruciani che per cinque anni ha accompagnato e filmato Dondero fra passeggiate, pranzi in trattoria e viaggi in auto in giro per l’Italia.

Dall’enorme mole di materiale raccolto (oltre cento ore), Cruciani trae di Dondero un ritratto ricco e commovente, in grado di restituire appieno le straordinarie qualità del fotoreporter: il suo sguardo lucido e impegnato, la sua curiosità intellettuale, l’eccezionale umanità nel riconoscere ad ogni persona il proprio statuto di essere umano.

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Leonardo da Vinci – Il genio a Milano

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A partire dalla mostra a lui dedicata a Palazzo Reale di Milano mentre era in corso l’Expo il documentario ripercorre l’attività di Leonardo Da Vinci nel periodo in cui si trovava nella città durante la signoria di Lodovico il Moro. Ciò consente di collocare alcune sue opere nel contesto culturale e sociale dell’epoca in cui sono state concepite.
Non è mai facile ‘raccontare’ un artista cogliendolo in una fase della sua vita senza cadere nel didascalico verboso o nel romanzesco fine a se stesso che sempre più caratterizza alcuni pseudo documentari che capita di vedere su alcune reti televisive...

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Sole alto

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Sole Alto di Dalibor Matanic è il film più bello dell’anno. Giudizio insindacabile. Perché è meraviglioso scoprire che c’è ancora un regista che sa raccontare una storia attraverso le immagini. Potremmo perfino levare i dialoghi tanta e tale è la potenza visiva di questo racconto. Tre decenni, due nazioni, un amore, recita il poster internazionale di Zvizdan. Una locandina arancione, cromatismi antonioniani anni settanta, una palla bianca solare in alto che allunga immensamente sullo sfondo le ombre di due piccolissime sagome nere che si abbracciano. 1991, 2001, 2011: le tre date che dividono in tre segmenti temporali, compressi in pochi istanti di quotidianità, le vite di tre giovanissime coppie, possibili e non...

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Les Souvenirs

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Che cos’è in fin dei conti un souvenir? Sì, proprio uno di quelli che compriamo in aeroporto alla fine di un bel viaggio. È un ricordo, un modo per fermare il tempo che passa, per rendere concreto un sentimento che altrimenti albergherebbe solo nella nostra mente e nel nostro cuore. È un modo per rendere per sempre presente il passato, una fetta di vita vissuta.

Les souvenirs di Jean-Paul Rouve è una delicatissima riflessione sul tempo, sul tempo che passa e su quello che resta, in un regalo, in una cartolina, in un quadro, in un fiore, in una carezza. Les souvenirs è un souvenir esso stesso. Qualcosa di lieve ma non superficiale, non inutile, che tramite piccole pennellate sa attaccarsi allo spettatore.
Sia chiaro, non è nulla di speciale né di memorabile, ma sa ritagliarsi con m...

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