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Rembrandt

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Tutti conosciamo il nome di Rembrandt, ma quanti sono in grado di riconoscere il suo stile e le sue opere? Kat Mansoor ci aiuta a comprendere meglio il pittore con un film – nuovo tassello nel lavoro di distribuzione operato da Nexo Digital per traghettare nelle sale italiane esposizioni di standard superiore, altrimenti lontane dal nostro paese: in questo caso, dalla National Gallery di Londra e dal Rijksmuseum di Amsterdam – che porta lo spettatore alla scoperta dell’ultimo periodo produttivo dell’artista, tramite i quadri raccolti in una pregevole mostra grazie all’eccelso lavoro curatoriale di Betsy Wieseman e Jonathan Bikker. Sul grande schermo si gode dei più piccoli particolari delle tele, delle rughe che circondando occhi che hanno visto molto e dei preziosi richiami di tessuti fiamminghi. L’ultima fase creativa di Rembrandt è quella più interessante, perché è il momento in cui approfondisce l’aspetto psicologico dei personaggi ritratti senza scendere a compromessi, in contrasto con una nuova moda che cambia il gusto dei mecenati. Anticipatore di uno stile che non vedremo prima di un altro secolo con Goya e dopo ancora con Manet, Rembrandt è un genio in grado di trasformare scene quotidiane in drammi. È commovente la passione con cui i curatori e il personale che sta a contatto con le sue opere trasmettono in un racconto che tiene incollati alla poltrona.

 

da “filmtv.it”

 

 

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