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Gli impressionisti

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Continuano gli appuntamenti con La Grande Arte al Cinema: un’inedita serie di eventi cinematografici che iniziati ad ottobre proseguiranno fino a maggio 2015, condividendo in contemporanea mondiale tutta la ricchezza dell’arte e dei luoghi che ne sono custodi. Dalla storia affascinante e misteriosa delMuseo dell’Hermitage, che quest’anno celebra il suo 250esimo anniversario, ai “dipinti con le forbici” di Matisse; dagli stupefacenti Musei Vaticani in 3D al grande ritorno a casa de La ragazza con l’orecchino di perla di Vermeer; dalla grandiosa retrospettiva su Rembrandt all’attesissimo appuntamento dedicato a Vincent Van Gogh a 125 anni dalla sua morte. Per chiudere trionfalmente con tutta la poesia dell’arte degli Impressionisti.

Questi tour cinematografici esclusivi, firmati dalle più importanti produzioni internazionali, guideranno la platea delle sale alla scoperta di artisti, dipinti e spazi museali d’eccezione in sette straordinari appuntamenti: sarà come essere in quei luoghi e di fronte a quelle opere come ospiti d’eccezione e con guide assolutamente fuori dal comune.

Osservare quadri e sculture nel dettaglio, ascoltare il racconto degli organizzatori, entrare nelle segrete stanze e negli spazi in genere inaccessibili che hanno visto la mostra prendere forma: un’occasione unica per tutti gli appassionati d’arte, di viaggi e di cultura alla scoperta di storie che segnano il nostro modo di essere e di vivere.

Prossimo appuntamento, martedì 9 dicembre con Matisse che arriva al cinema per un giorno a guidare gli spettatori tra le sale dell’acclamata mostra The Cut-outs della Tate Modern di Londra e del MoMA di New York, dedicata agli ultimi anni di Henri Matisse: costretto da un cancro all’intestino e da un delicato intervento chirurgico ad utilizzare la sedia a rotelle e a rinunciare alla pittura, Matisse cominciò infatti nell’ultima parte della sua vita a dedicarsi ai “dipinti con le forbici”, realizzando i suoi celebri collages, l’arte cui questa mostra è dedicata. L’evento al cinema svelerà così un mondo intimo e un dietro le quinte emozionante, alla scoperta dell’artista della “Gioia di vivere”, la “belva” che spinse all’estremo i principi impressionisti trasformando i propri quadri in pura sintesi di linee e colori. Il film sarà arricchito da rare immagini di repertorio di Matisse al lavoro e da uno spaccato sui preparativi della mostra che a ottobre, dopo la tappa londinese della Tate Modern, si è spostata al MoMA di New York.

Il pubblico cinematografico potrà inoltre godere di spettacoli di musica e di danza elettrizzanti, ispirati proprio ai ritagli di Matisse. Sei anni dopo la diagnosi di cancro, infatti, Matisse pubblicò Jazz, un libro in edizione limitata contenente stampe dei suoi collage. Il libro e il suo titolo mostravano come, anche se si stava avvicinando alla fine della sua vita, Matisse fosse un uomo sempre al passo con i tempi, tanto da paragonare i ritmi dell’improvvisazione del jazz al proprio modo di lavorare ai ritagli.

Spiega il regista Phil GrabskyMatisse dalla Tate Modern e il MoMA offre al pubblico internazionale la possibilità di vedere una mostra irripetibile. Anche chi ha avuto la fortuna di visitarla a Londra o New York, troverà nel tour cinematografico una vasta gamma di spunti di riflessione e di contenuti esclusivi, presentati come di consueto nel nostro stile divertente e accessibile“.

da “taxidrivers.it”

 

 

 

Al cinema solo per un giorno, martedì 26 maggio, la straordinaria storia dell’Impressionismo e del visionario mercante d’arte che per primo sostenne il movimento: Paul Durand-Ruel. Un tour cinematografico in contemporanea mondiale tra le opere del Musée d’Orsay e Musée du Luxembourg di Parigi, della National Gallery di Londra, del Museum of Art di Philadelphia in occasione della mostra che sta conquistando Londra, Inventing Impressionism

“Alla fine i maestri dell’Impressionismo hanno trionfato…
La mia pazzia si è rivelata saggezza.
Se fossi morto a sessant’anni, sarei sparito sommerso dai debiti e in bancarotta,
circondato dalla ricchezza di tesori sottostimati…”.
Paul Durand-Ruel, 1920

“Senza di lui non saremmo sopravvissuti”, dichiara Monet riferendosi al mercante d’arte e collezionista Paul Durand-Ruel, celebrato nella mostra “Inventing Impressionism” esposta al Musée du Luxembourg di Parigi, alla National Gallery di Londra e, da giugno, al Museum of Art di Philadelphia.

E’ proprio questa esposizione senza precedenti che arriva ora sul grande schermo per raccontare la straordinaria storia dell’Impressionismo attraverso gli occhi del visionario personaggio che sostenne il movimento artistico che più di ogni altro rivoluzionò la storia dell’arte: l’inventore del moderno mercato internazionale dell’arte Paul Durand-Ruel. Gli Impressionisti, il tour cinematografico tra le opere di Monet, Cézanne, Degas, Renoir arriverà al cinema solo per un giorno, martedì 26 maggio. L’evento, trasmesso in contemporanea mondiale in oltre 1000 sale cinematografiche in Europa, Stati Uniti, Canada, Africa, Asia, Australia, Nuova Zelanda e America Latina, condurrà lo spettatore attraverso la più completa mostra mai realizzata sull’Impressionismo per una visita esclusiva e privilegiata attraverso opere passate tra le mani di Durand-Ruel, che supportò l’Impressionismo quando ancora l’establishment internazionale lo ridicolizzava. Oggi le opere degli Impressionisti sono tra le più amate dagli specialisti e non e le quotazioni di Monet, Cézanne, Degas, Renoir raggiungono cifre stellari. La mostra svela lo spirito imprenditoriale del parigino Durand-Ruel e le sue intuizioni rivelatrici, come la coraggiosa decisione di esportare le opere degli Impressionisti a New York nel 1886, quando in Europa non erano ancora accettati, rischiando personalmente la bancarotta e portando il movimento ad essere universalmente riconosciuto a livello mondiale.

Il parigino Paul Durand-Ruel (1831-1922) è il mercante d’arte che ha svelato gli Impressionisti al mondo. Il primo incontro con i futuri Impressionisti avvenne a Londra nel 1870, quando il movimento era ancora totalmente ignorato e deriso dal sistema dell’arte. Durand-Ruel, incantato dalle opere controcorrente di Monet e Pissarro eseguite prevalentemente en-plein-air, nei parchi, nelle periferie, sulle sponde del Tamigi, acquistò i loro dipinti e li espose a Londra tra il 1870 e il 1874. Diventò così il loro leale amico, sostenitore e finanziatore: tra il 1891 e il 1922, infatti, Durand-Ruel acquistò circa 12.000 opere, di cui 1.000 di Monet, circa 1.500 di Renoir, più di 400 a testa di Degas, Sisley e Boudin, circa 800 di Pissarro, 200 di Manet e 400 di Mary Cassatt.

Con notevole fiuto critico e imprenditoriale Paul Durand-Ruel rischiò la propria fortuna più volte, difendendo gli Impressionisti nelle loro battaglie ed è tuttora considerato il padre del mercato internazionale d’arte: inventò infatti il concetto di mostra monografica dei “suoi” artisti, ed lo esportò aprendo “filiali” della sua galleria parigina a Londra, Bruxelles e New York, costruendo così la fama degli Impressionisti.

da “apollosalerno.it”

 

 

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