Monthly Archives dicembre 2015

Quo vado?

Quo-Vado-poster-716x1024

1500 copie a partire dal 1° gennaio, dopo 16 settimane di riprese e un budget multi-milionario. Si scrive Quo Vado? ma si legge Checco Zalone, Santo protettore degli esercenti che nel lontano 2009 scoprirono quasi per caso il nuovo Re Mida del cinema italiano. 14.073.000 euro all’esordio con Cado dalle Nubi, diventati 43.474.000 con Che Bella Giornata e addirittura 51.894.000 con Sole a Catinelle, pellicola dei record che ha battuto decenni di cinematografia tricolore, ovviamente inflazione esclusa. Nuovamente diretto da Gennaro Nunziante, il 4° film del comico pugliese prova ad uscire dai confini nazionali con una commedia letteralmente ‘internazionale’, spaziando tra Italia, Africa, Polo Nord e fiordi norvegesi.

Il progetto più ambizioso dello Zalone cinematografico fino ad oggi vis...

Leggi di più

Il piccolo principe

piccolo-principe-poster-1

Applausi scroscianti e commozione alla proiezione stampa di stamane de Il Piccolo Principe (The Little Prince) presso il Grand Théâtre Lumière di Cannes; il penultimo fuori concorso  di quest’edizione ha visto un pubblico entusiasta e grato a Mark Osborne per questa magica trasposizione cinematografica di uno dei racconti più celebri e significativi al mondo, custodito gelosamente nelle librerie di grandi e piccini e fonte di grande ispirazione per chiunque voglia riflettere su ciò che davvero conta nella vita: Le Petit Prince di  Antoine de Saint-Exupéry.

Giustamente timoroso di violare un’opera quasi sacra, il regista di Kung Fu Panda ha scelto di affrontarla con originalità, sottolineandone il punto di vista più nobile: l’impatto che gli insegnamenti di questo bellissimo ba...

Leggi di più

Perfect day

12240323_985173924854410_4517468306101385930_o-626x895

Un team di soccorritori lavora per risolvere una crisi in una zona di guerra.
Reduce dalla Quinzaine Des Rèalisateurs di Cannes 2015, Fernando León de Aranoa con Perfect Day realizza un film che, nonostante il gioco di parole, nel suo genere rasenta la perfezione. Grazie ad una scrittura concentrata ma di effetto estremamente naturale, ispirata al romanzo “Dejarse Llover” di Paula Farias, la pellicola risulta priva di tempi morti, ritmata al punto giusto e senza sbavature. Il “core” del film è senza dubbio rappresentato dalla forza e verosimiglianza dei personaggi e dal modo in cui si interfacciano in modo totalmente diverso alle stesse esperienze...

Leggi di più

Franny

franny-locandina

Con quel nome lì, così salingeriano (che poi è anche il titolo del film che segna l’esordio nella regia di Andrew Renzi), Franny non poteva che essere il personaggio che è: il miliardario eccentrico e filantropo, con il look casual, le sciarpe colorate e le Mercedes cabrio degli anni Settanta. Ma anche l’uomo che dietro l’euforia chiaramente nevrotica nasconde la depressione (come spesso accade), che annega nella morfina i sensi di colpa rischiando di andare a fondo lui stesso, e senza il salvagente del denaro e della simpatia.

Dice Richard Gere, che di Franny è il protagonista unico e assoluto, sempre talmente sopra (o sotto) le righe da oscurare qualsiasi altro personaggio della sua vita e del film, che quello di Renzi non è un film sul senso di colpa, né un film sulla dipendenza...

Leggi di più
Fondazione Gabbiano, in quanto ente religioso, non deve ottemperare a quanto disposto
dall'art. 9 comma 2 del D.L. 8 agosto 2013 n.91, convertito con Legge 7 ottobre 2013 n. 112.
Sviluppato da NextMovie Italia Blog