Monthly Archives settembre 2015

Io e lei

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Io e lei di Maria Sole Tognazzi sfoggia l’inedita coppia (lesbica) Sabrina Ferilli – Margherita Buy in una commedia dalla riuscita tanto buona da risultare spiazzante.

Sorvolando tutti gli standard e le regole tacite (l’altezza, la bassezza, la popolanità) che zavorrano, titolo dopo titolo, il panorama italiano, Maria Sole Tognazzi realizza una pellicola completamente libera e autentica, indipendente ed onesta prima di tutto nei confronti di se stessa: parliamo di donne, parliamo d’amore, dei sentimenti, dei desideri, degli errori; non di altro...

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Il libro della vita

Il Libro Della Vita

Dopo qualche rinvio approda finalmente nei cinema italiani Il libro della vita, il film d’animazione diretto dal pluripremiato animatore messicano Jorge Gutierrez alla sua prima regia cinematografica e prodotto dal regista Guillermo del Toro, connazionale di Gutierrez e uno dei massimi esponenti del cinema fantastico.

La storia ha un prologo all’interno di un museo dove ha luogo la gita scolastica di un gruppetto di indisciplinati ragazzini ai quali viene narrata la storia di Manolo, un aspirante musicista costretto dal padre a seguire la tradizione di famiglia e a diventare un torero. Manolo è innamorato sin da ragazzino della graziosa Maria contesa dall’altro suo amico d’infanzia Joaquín, prode eroe e soldato...

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La prima luce

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Marco è un avvocato barese compagno della sudamericana Martina e padre di un bambino di sette anni, Mateo. Il rapporto di Marco con il figlio è improntato al gioco e alla tenerezza, quello con la compagna invece è fatto di silenzi, rancori e incomprensioni, ma l’uomo a malapena se ne accorge, fagocitato dalla sua professione e dalle incombenze quotidiane. Martina invece è alla frutta e la sofferenza le si legge in faccia: il suo unico desiderio è tornare nel suo Paese natale, portando con sé il piccolo Mateo...

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Ritorno alla vita

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La contraddizione della vita non ha bisogno di toni caldi per essere raccontata. Ritorno alla vita, il nuovo film diretto da Wim Wenders, è una tragedia che porta sul grande schermo il tema della colpa. Lo analizza nel più profondo delle viscere umane. Ne fa una pellicola piena di adrenalina. Capace di trasportare lo spettatore nell’animo del protagonista. Non soltanto attraverso un argomento che angoscia l’uomo dal suo avvento sulla terra, il senso di colpa. Ma anche attraverso una scelta stilistica che immerge profondamente, che strazia, che toglie il fiato per le due ore di proiezione, il 3D. Tomas è ognuno di noi. Ed è questo che più sconvolge della delicata e preziosa storia raccontata da Wenders in Ritorno alla vita. I toni freddi e lontani del lago Ontario...

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