Monthly Archives novembre 2014

Party Girl

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Appartiene a quel genere di felici intuizioni che fanno grande la rassegna Un certain regard qui a Cannes, Party Girl, film d’esordio di un trio di amici fraterni che hanno voluto condividere un’ avventura che celebra una singolare eroina. Marie Amachoukeli-Barsacq, Claire Burger e Samuel Theis dimostrano una sensibilità eccezionale e una grande capacità di lavoro di squadra nel trasformare un’attempata signora un po’ triste, un po’ bruciata, ma ancora vitale e vibrante di sogni, in una bellissima creazione cinematografica.

La danzatrice stagionata
La musica rimbomba, le ragazze si dimenano sulla passerella, gli uomini osservano e parlottano, forse più interessati all’alcool che ai corpi delle ballerine, alcune coppie si frugano, ridono, ruzzano...

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Torneranno i prati

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In un avamposto d’alta quota, verso la fine della prima guerra mondiale, un gruppo di militari combatte a pochi metri di distanza dalla trincea austriaca, “così vicina che pare di udire il loro respiro”. Intorno, solo neve e silenzio. Dentro, il freddo, la paura, la stanchezza, la rassegnazione. E gli ordini insensati che arrivano da qualche scrivania lontana, al caldo. Ordini telefonati che mandano i soldati a farsi impallinare come tordi.
torneranno i prati, scritto tutto minuscolo come si conviene ad una storia minima e morale, non è un film d’azione e non ha nemmeno una trama nel senso canonico del termine, perché i pochi avvenimenti si consumano come la cera di una candela, dentro una quotidianità sporca e scoraggiata...

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Due giorni, una notte

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Un’idea semplice e a suo modo splendida, quella che sta alla base di Deux Jours, Une Nuit. Con il quale Jean-Pierre e Luc Dardenne dirigono praticamente il loro La Parola ai Giurati, al quale il film si avvicina per “idea” e morale. Qualche ora di tempo, una protagonista che a molti ha ricordato Rosetta, l’approccio stilistico solito dei fratelli e il gioco è fatto: il risultato è un altro film potente che si aggiunge alla loro notevole filmografia.

Sandra ha appena scoperto che i colleghi, attraverso un voto, hanno deciso che dovrà essere licenziata per poter avere un bonus salariale annuale di 1000 euro...

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Arance e martello

aranceemartello

Diego Bianchi, in arte Zoro, firma ed interpreta una commedia dai toni satirici in cui una rivolta di quartiere per la chiusura di un mercato rionale si trasforma in un’ironica riflessione sullo stato di salute della sinistra italiana e sul turbolento rapporto fra cittadini, istituzioni e politica.

Diventato, a partire dal 2003, uno dei blogger satirici più seguiti d’Italia con lo pseudonimo di Zoro, e protagonista in seguito di una brillante video-rubrica intitolata Tolleranza Zoro, fino al fortunato approdo in televisione, Diego Bianchi si è dimostrato in grado di rappresentare, con (auto)ironia ed un pungente spirito caustico, crisi d’identità, idiosincrasie e nevrosi della sinistra italiana degli ultimi anni, nonché il senso di disagio di un ex militante, nonché elettore di sinistra, ...

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