Il Natale della mamma imperfetta

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Il Natale della mamma imperfetta racconta i giorni frenetici che precedono il Natale, giorni che travolgono ogni famiglia e la precipitano in un vortice di appuntamenti obbligati. Fra visite a Babbo Natale, scene da musical al supermercato, lotte con i genitori perfetti e i loro presepi in progress, organizzazione del cenone e molte altre disavventure, le quattro mamme imperfette troveranno una via di fuga alla quotidianità che le incalza e finiranno per vivere, con l’aiuto dei loro mariti, una notte di Natale in cui tutto è possibile.
da “mymovies.it”

Come è Il Natale della Mamma imperfetta? La risposta è persino scontata: uno sfinimento. La vigilia è frenetica, alla ricerca di regali introvabili che i figli hanno chiesto nella letterina a Babbo Natale e di decorazioni originali e con la prospettiva di appuntamenti obbligati con visite inevitabili ai parenti con i loro presepi perfetti e appartamenti iperdecorati, suocere tra i piedi, invasione di regali improbabili difficili da riciclare se a farli è stato il marito, organizzazione di pranzi e cenoni… sarà un’impresa cui sopravvivere con il gusto dell’ironia.
Uno sfinimento condiviso: quelle di oggi sono tutte mamme imperfette e, con possibili varianti, si identificano con l’eroina Chiara Guerrieri (Lucia Mascino), ormai diventata un’icona prima sul web e poi in tv nella serie Una mamma imperfetta.
La popolarità e la voglia di non lasciare dopo due stagioni questo gruppo guidato da Chiara ha spinto la realizzazione di un film tematico, un modo per festeggiarne il successo esploso (non per caso) e con un originale processo: web, tv, cinema. Il film, s’intitola Il Natale della Mamma Imperfetta, arriva in sala il 17 dicembre, un giorno solo come evento e con l’ingresso gratuito per i bambini e poi su Raidue il 27 dicembre in prima serata. Prodotto da Indigo Film (la produttrice Francesca Cima è una delle tante mamme imperfette in circolazione), 21 con Rai Fiction, il film è di Ivan Cotroneo come la web serie che ha dato inizio a quello che è ormai un piccolo fenomeno.
Questo il plot: alla vigilia arriva Patrizia, la mamma imperfetta di Napoli, che ha scelto, per una volta, di passare un Natale diverso. Chiara e le sue amiche Marta, Irene, Claudia e le altre riusciranno a trovare una via di fuga dalla quotidianità e finiranno per vivere, con l’aiuto dei loro mariti, una notte di Natale in cui tutto è possibile. Parte con un piccolo appartamento e un alberello da decorare solo sul davanti per risparmiare tempo, e finisce con un ballo notturno magico in una notte incantata.
Con toni divertenti e sarcastici al centro de Il Natale della mamma imperfetta c’è il racconto di quella piccola grande tragedia che a cadenza annuale colpisce la totalità delle famiglie italiane: l’arrivo delle feste e il conseguente carico di impegni, regali, fatica, addobbi, litigi, riappacificazioni, sperando di trovare anche un po’ di magia.
Dice Ivan Cotroneo, autore e regista di tutto il progetto, film natalizio compreso. “Il Natale della mamma imperfetta è un racconto speciale, rispetto alle cinquanta storie da otto minuti che hanno composto le prime due serie. In questo racconto inedito, strutturato come un film da novanta minuti, vediamo per la prima volta tutti i protagonisti della serie alle prese con gli impegni delle feste natalizie, le case da decorare, i bambini che non vanno a scuola, i regali da comprare, i pranzi e le cene da organizzare. La lotta, ancora una volta, è fra le mille cose da fare e il tempo che manca sempre, fra i modelli di perfezione inarrivabili e la realtà di tutti i giorni. La protagonista del racconto è Chiara Guerrieri, madre, moglie da dodici anni, lavoratrice a tempo pieno, una donna come tante che grazie alla sua ironia riesce a fare del racconto delle sue giornate una specie di opera buffa condita di paure, immaginazioni, momenti da musical, in bilico fra la realtà e la fuga nell’immaginazione. E’ lei, parlando direttamente allo spettatore, che tiene le fila del racconto e fa una promessa: Per questo Natale, niente retorica, raccontiamo le cose come stanno. Il tempo del racconto di Chiara è quello dei giorni che precedono la vigilia, giorni frenetici, scombussolati, che richiedono organizzazione e scatenano dissidi, e che vorrebbero, in omaggio al Natale, che tutto si sciogliesse in un’atmosfera di pace e serenità, di sorrisi e abbracci calorosi, di baci sotto il vischio accompagnati dal suono delle zampogne sotto casa. Ma per sfortuna (o per fortuna) la realtà di una mamma come tante, quale Chiara è, si trova lontana anni luce dalle rappresentazioni canoniche del Natale, e in questa distanza, in questa differenza si situa il nostro racconto”.
Il Natale della Mamma Imperfetta vuole essere un omaggio, Cotroneo dice “una dedica di nascosto”, a chi pensa che la magia possa esistere solo nelle vite degli altri, nei film, nella fantasia, un invito a ritrovarla nella vita di tutti i giorni.
Nicola Visco, da “sonsofapollo.blogspot.it”

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