“Tante finestre sul blu”: giovedì 12 novembre l’ultimo lavoro della NewGenVideo

Tante finestre sul blu

Tante finestre sul blu

Giovedì 12 novembre alle ore 21.00 verrà presentato al cinema Gabbiano il cortometraggio di Raniero Costa “Tante finestre sul blu“, ultimo lavoro della NewGenVideo. Ingresso 1 Euro.

“Tante finestre sul blu” è un cortometraggio indipendente della NewGenVideo che nasce da alcune riflessioni sui mass-media moderni.

Tutta questa tecnologia, ci aiuta veramente? Possiamo dirci meno soli se, grazie a questa, abbiamo “amici” (virtuali) dall’altro capo del mondo, mentre magari non conosciamo il nome del vicino di casa? “Tante finestre sul blu” nasce da queste domande e da altre riflessioni sui mass-media moderni.

Sei personaggi, un comune denominatore: la solitudine. Così, ognuno reagisce come può. Chi “chatta” per riempire il vuoto lasciato da un marito apatico e silenzioso; chi usa Skype per vantare ospiti strepitosi alla sua festa di compleanno; chi studia nottetempo per non sfigurare davanti ai colleghi ultra-informatizzati; un altro passa notti in bianco a rilasciare in anteprima film e musica pirata; altri ancora utilizzano Second Life (qui ribattezzata “Seconda Vita” per non incorrere in problemi di copyright) per sfuggire al grigiore di una vita monotona. Tutto bene, ma se un giorno non avessimo più la possibilità di usare questi mezzi? Quale sarebbe la nostra reazione? Il film prova a rispondere, in sei modi diversi.


Tante finestre sul blu – Trailer

Raniero | Video MySpace

Tante finestre sul blu
Ramset Studio e NewGenVideo

con: Donato e Carmen Bilancia, Claudio Levantini,
Mirko Romiti, Luca Biagetti, Francesco Petrelli e Andrea Primavera.

Soggetto e sceneggiatura: Raniero Costa e Luca Biagetti

Regia: Raniero Costa

Musiche originali: Giovanni Manoni e Matteo Bugari

2 Responses to ““Tante finestre sul blu”: giovedì 12 novembre l’ultimo lavoro della NewGenVideo”

  1. Francesco Cosatantini scrive:

    Non ho ancora visto il film, lo ritengo un argomento interessante interessante, ma la domanda che pone è banale e scontata, si potrebbe trattare lo stesso potenziale problema dell’elettricità o di tante altre innovazioni oggi in uso quotidianamente. Confido nelle sei risposte che propone.

    Se un giorno tutte queste tecnologie non saranno più disponibili, chi ha prodotto questo cortmetraggio tornerà ad aver bisogno, per rendere pubblico il suo punto di vista e il suo lavoro, di un “mercato” che presti attenzione ai propri lavori e non di una “rete” spontanea e presumibilmente libera, di persone come ora. Io non ho amici virtuali, forse qualche relazione. Se vado a vedere questo film al cinema è grazie alla rete. Buona giornata, in rete e non.

  2. Raniero scrive:

    Mmmmm… allora… da quello che scrive Francesco Costantini sembra che abbia già visto il film e quindi la risposta (o le risposte) che provo a dare. Vabbè che in Italia si fa sempre tutto al contrario, ma consiglio prima di vedere il film…

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