“Il cattivo tenente – ultima chiamata New Orleans”, “The informant”


Questa settimana in programmazione al Cinema multisala Gabbiano:
“IL CATTIVO TENENTE -
ultima chiamata New Orleans”
e
“THE INFORMANT”


GABBIANO 1
Il cattivo tenente – ultima chiamata New Orleans

Regia: Werner Herzog
Genere: drammatico
Durata: 121′
Distribuzione: 01 Distribution

da venerdì 25 a mercoledì 30 settembre

Orari:
tutti i giorni spettacolo unico ore 21.15

Trama:
Terence McDonagh, detective della Squadra Omicidi del Dipartimento di Polizia di New Orleans, salva un prigioniero che rischia di annegare nella furia dell’uragano Katrina. Durante l’operazione subisce un grave infortunio alla schiena. Viene promosso Tenente, gli prescrivono degli antidolorifici e lo riammettono in servizio. Un anno dopo, Terence ha una dipendenza dal Vicodin e dalla cocaina, sostenuta dalla presunzione di saper svolgere il proprio dovere, di essere un poliziotto migliore di quanto non sia mai stato. Quando viene trovata una famiglia di immigrati africani massacrata, riesce a convincere i superiori che è lui la persona giusta per condurre le indagini. Trova un testimone oculare – un fattorino di nome Daryl, che per far rilasciare sua madre sulla parola, accetta di testimoniare contro uno spacciatore, Big Fate, mai processato per via della sua propensione a uccidere i testimoni. Tocca a Terence proteggere Daryl, un compito reso più complicato dalla telefonata della sua ragazza. Terence e Frankie si amano come se fossero soli al mondo. Lei è una prostituta, ma questo non è un deterrente all’amore di lui, anzi, lo spinge a volerla proteggere ancora di più. Quando lei gli dice che un cliente l’ha percossa e non l’ha pagata, prende Daryl e lo porta con sé a Biloxi, a casa di Frankie. L’aggressore, un certo Justin, è ancora nella stanza di Frankie. Terence lo picchia e lo costringe a pagare. Daryl, ormai convinto che Terence sia troppo tossicodipendente per proteggerlo, approfitta del momento in cui lui controlla i risultati del football e scappa. Si innesca una spirale infernale. Il Procuratore Distrettuale non ha prove contro Big Fate, Terence viene richiamato all’ordine. Lo chiamano da casa di Frankie, dove dei criminali armati al soldo del padre di Justin, la stanno terrorizzando. Dicono a Terence che vogliono cinquantamila dollari e un giro a testa gratis con Frankie. Terence chiede due giorni di tempo e loro se ne vanno. La carriera di Terence sembra finita. Il “cattivo tenente” va da Big Fate con una proposta, in cambio di denaro, lo informerà in anticipo sulle operazioni di polizia e Big Fate accetta. Terence riscuote la sua parte in droga, offre a Big Fate un tiro dalla sua pipa da crack, un attimo prima che compaiano gli uomini del padre di Justin, venuti a riscuotere. Big Fate e i suoi li ammazzano tutti. Terence ha la pipa – con un campione del DNA di Big Fate – e la collega alla scena del massacro della famiglia africana. Nel contorto universo morale di Terence, Big Fate viene condannato, Terence viene promosso, Frankie è sobria e incinta, e Terence, a insaputa di tutti, tira ancora la coca.


GABBIANO 2
The informant

Regia: Steven Soderbergh
Genere: drammatico
Durata: 108′
Distribuzione: Warner Bros

da venerdì 25 a mercoledì 30 settembre 2009

Orari:
tutti i giorni spettacolo unico ore 21.15

Trama:
Il film, tratto dal libro dello scrittore newyorkese Kurt Eichenwald, basato su fatti realmente accaduti, racconta di Mark Whitacre, biochimico specializzato nel campo agroalimentare, che ricopre un ruolo fondamentale per l’azienda in cui lavora. Negli anni ’90, inizia a collaborare con l’FBI, per smascherare la politica di controllo dei prezzi adottata dalla sua compagnia. Dotato di microregistratore, partecipa alle riunioni e registra gli accordi con le compagnie concorrenti per fare cartello sul mercato mondiale. Ma le sue rivelazioni non sono niente rispetto a ciò che ha da nascondere. Matt Damon è quasi irriconoscibile in questo film, ingrassato di 13 chili e nei grigi panni dell’impiegato d’azienda, riesce a dare un immagine talmente ambigua del suo personaggio tanto da riuscire a convincere persino lo spettatore della sua totale ingenuità, per poi rivelarsi per quello che è solo alla fine, quando ormai i giochi sono fatti e non si può tornare indietro, e non si sa più se provar pena o rancore per lui.

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