Programmazione da venerdì 5 a mercoledì 10 settembre
Riprende la stagione invernale cinematografica al Cinema Gabbiano:
“Il seme della discordia”
di Pappi Corsicato in contemporanea
con la presentazione al Festival di Venezia
“Gomorra”
di Matteo Garrone
GABBIANO 1
Il seme della discordia
Regia: Pappi Corsicato
Con: Alessandro Gassman, Martina Stella, Isabella Ferrari Genere: commedia
Durata: 87′
Distribuzione: MEDUSA
da venerdì 05 a mercoledì 10 settembre 2008
Orari:
venerdì: 22.00
sabato: 20.30 – 22.30
domenica: 20.30 – 22.30
lunedì – martedì – mercoledì: 21.30

Trama:
Pappi Corsicato ha girato il suo ultimo film nel 2001, Chimera, ora ritorna alla grande con una commedia grottesca in concorso al Festival di Venezia. Per il direttore Marco Müller è “il nostro Pedro Almodóvar”.
Liberamente ispirato al racconto “La marchesa von O” di Heinrich Von Kleist, Il seme della discordia è la storia di una coppia sposata, Veronica (Caterina Murino) e Mario (Alessandro Gassman). Veronica si occupa di un negozio di abbigliamento che sta per ampliare, lo vuole far diventare un concept store mentre suo marito, Mario vende fertilizzanti e viaggia spesso per lavoro. Entrambi sono presi dalle proprie vite e dalle proprie ambizioni, hanno perso un po’ di vista la loro relazione oramai vittima di una certa routine, tra loro c’è una crisi non dichiarata, un disagio non detto, ma a un certo momento sembra che si stiano riavvicinando accomunati dal desiderio di avere un figlio. Finalmente la donna rimane incinta ma dopo pochi giorni il marito riceve il risultato delle analisi a cui si era sottoposto tempo prima e scopre di essere sterile. Questa rivelazione fa precipitare la coppia in una crisi profonda e definitiva. Veronica dovrà affrontare la ricerca del padre di suo figlio con l’aiuto di Gabriele (Michele Venitucci), il vigilante del quartiere. Ma c’è un risvolto inaspettato…
Pappi Corsicato ritorna al cinema con una commedia che, nonostante sia ispirata ad un racconto di inizio ‘800 e anche al film che fece Eric Rohmer più di 30anni fa, contiene diversi temi attuali, incentrati su un’acuta esplorazione del femminile ed un’attenta analisi dell’istituzione familiare. L’ambientazione è contemporanea, anche se vengono citati gli anni ‘60, ad esempio attraverso varie colonne sonore del cinema popolare dell’epoca e da alcuni elementi dell’arredamento e dei costumi. E il film è stato girato al Centro direzionale, quartiere supermoderno di Napoli nato negli anni ‘90 progettato dall’architetto giapponese Kenzo Tange, un non luogo moderno e astratto, un posto quasi metafisico, che mette l’accento sullo straniamento dei personaggi.
GABBIANO 2
Gomorra
Regia: Matteo Garrone
Con: Toni Servillo, Gianfelice Imparato
Genere: drammatico
Durata: 140′
Distribuzione: 01
da venerdì 05 a mercoledì 10 settembre 2008
Orari:
venerdì: 21.30
sabato: 21.30
domenica: 21.30
lunedì – martedì – mercoledì: 21.30

Trama:
Potere, soldi e sangue. In un mondo apparentemente lontano dalla realtà, ma ben radicato nella nostra terra, questi sono i “valori” con i quali gli abitanti della provincia di Caserta, tra Aversa e Casal di Principe, devono scontrarsi ogni giorno. Quasi sempre non puoi scegliere, quasi sempre sei costretto a obbedire alle regole del Sistema, la Camorra, e solo i più fortunati possono pensare di condurre una vita “normale”. Gomorra è un viaggio nel mondo affaristico e criminale della camorra si apre e si chiude nel segno delle merci, del loro ciclo di vita. Le merci “fresche”, appena nate, che sotto le forme più svariate – pezzi di plastica, abiti griffati, videogiochi, orologi – arrivano al porto di Napoli e, per essere stoccate e occultate. E le merci ormai morte che, da tutta Italia e da mezza Europa, sotto forma di scorie chimiche, morchie tossiche, fanghi, addirittura scheletri umani, vengono abusivamente “sversate” nelle campagne campane, dove avvelenano, tra gli altri, gli stessi boss che su quei terreni edificano le loro dimore fastose e assurde – dacie russe, ville hollywoodiane, cattedrali di cemento e marmi preziosi – che non servono soltanto a certificare un raggiunto potere, ma testimoniano utopie farneticanti.
