Programmazione da venerdì 14 a mercoledì 19 novembre
Questa settimana al cinema multisala Gabbiano
il film tratto dal romanzo “un destino ridicolo”
di Fabrizio De Andrè e Alessandro Gennari:
“Amore che vieni amore che vai”
di Daniele Costantini
e
“L’uomo che ama”
di Maria Sole Tognazzi
con Monica Bellucci e Pierfrancesco Favino
Continua la rassegna Mercoledì d’essai con il film:
“La guerra è finita”
di Alain Resnais
GABBIANO 1
Amore che vieni amore che vai
Regia: Daniele Costantini
Con: Fausto Faravidino, Filippo Nigro, Donatella Finocchiaro Genere: drammatico
Durata: 103′
Distribuzione: Istituto Luce
da venerdì 14 novembre a mercoledì 19 novembre 2008 (mercoledì 19 novembre il film verrà proiettato in sala 2)
Orari:
venerdì – sabato: 20.30 – 22.30
domenica: 16.30 – 18.30 – 20.30 – 22.30
lunedì – martedì – mercoledì: 21.30

Trama:
Lo sfondo e il contesto, sono il porto, i vicoli, le strade ed alcuni locali notturni della Genova del 1963. Tre uomini. Un contrabbandiere di origine francese, Bernard, passato dalla resistenza alla malavita marsigliese. Uomo di mondo, disincantato, vive organizzando soltanto “colpi grossi”. Un giovanissimo “pappone per caso”, Carlo, sognatore e indolente, tanto indolente da portarsi dietro sua madre, la signora Lina, nel serale giro di controllo delle prostitute, delle “ciccine”. Un duro pastore sardo, Salvatore, membro dell’anonima sequestri, rifugiatosi a Genova per rifarsi una vita, dopo cinque anni di dura detenzione. Bernard coinvolge Carlo e Salvatore in un “colpo grosso”, tanto grosso da poter cambiare la loro vita per sempre. La loro strada è attraversata da due donne: Veretta, una timida prostituta che vuole cambiare, che vuole dare una svolta alla propria vita, e per questo si unisce a Salvatore, prima suo occasionale cliente e poi suo marito; e Maritza, una giovane fiorentina, tanto affascinante quanto sfuggente, che farà perdere la testa a Carlo, ed a molti altri uomini. Il colpo va bene e male nel contempo. Bene perché i tre uomini riescono a impossessarsi di un prezioso carico di merce. Male perché Salvatore, simulando perfettamente la propria morte grazie all’uccisione di suo fratello gemello, riesce a ingannare i suoi compagni, si appropria della merce e fugge in Sardegna con Veretta. Distrutto dalla perdita del figlio avuto da Veretta e tormentato dai sensi di colpa per aver ucciso suo fratello gemello, Salvatore si convince che il denaro ricavato dal colpo sia denaro maledetto. Tenta di salvarsi l’anima confessandosi e consegnando la refurtiva ad un prete, incontrato casualmente su un treno. Ma il destino ha deciso di giocargli un brutto scherzo…
GABBIANO 2
L’ uomo che ama
Regia: Maria Sole Tognazzi
Con: Monica Bellucci, Pierfrancesco Favino, Kseniya Rappopor Genere: drammatico
Durata: 98′
Distribuzione: Medusa
da venerdì 14 novembre a martedì 18 novembre 2008
Orari:
venerdì – sabato: 20.30 – 22.30
domenica: 16.30 – 18.30 – 20.30 – 22.30
lunedì – martedì: 21.30

Trama:
Analisi su celluloide riguardante l’amore e le sue diverse specie incentrata sul personaggio di Roberto, cui concede anima e corpo l’immenso Pierfrancesco Favino, un non ancora quarantenne lacerato dal dolore a causa dell’improvviso, inaspettato abbandono da parte della fidanzata Sara, vicedirettrice di un albergo del centro di Torino interpretata dalla Kseniya Rappoport de “La sconosciuta”. Analisi su celluloide che, tirando in ballo anche la bella Alba, con le fattezze della splendida Monica Bellucci, tenta di testimoniare in che modo la gioia e la sofferenza quando si è innamorati siano uguali per tutti, che si tratti di uomini, donne od omosessuali.Cosa prova un uomo quando viene lasciato dalla donna che ama? E cosa invece quando capisce di non amare più, e sceglie di mettere la parola fine ad una storia d’amore? L’amore che racconta il film, l’amore di Roberto, é un amore assoluto. Quello che spezza le gambe o ti riempie la vita. Una pellicola adulta sull’amore, un film che racconta la passione dal punto di vista maschile. L’uomo abbandona e viene abbandonato, diventa carnefice e poi vittima.
MERCOLEDI’ D’ESSAI:
La guerra è finita
Regia: Alain Resnais
Con: Yves Montand, Ingrid Thulin, Micjel Piccoli
Genere: drammatico
Durata: 120′
Mercoledì 19 novembre spettacolo unico ore 21.30
Trama:
Nel 1965 a Parigi Diego, militante del Partito Comunista spagnolo, conosce lo scetticismo: quel tipo di lotta contro il regime franchista non è più adatto alla realtà. I suoi compagni di partito l’accusano di pessimismo. Riparte per una nuova missione in Spagna. È il film più politicamente impegnato di A. Resnais. Scritto dallo spagnolo (allora in esilio) Jorge Semprun, è un film sull’azione, sull’ostinazione, l’allegria e la stanchezza dell’azione: il flusso della coscienza riguarda il contrario della memoria, l’avvenire invece del passato. La pazienza e l’ironia sono le due virtù del rivoluzionario, dice Diego Mora. Nel corso labirintico del racconto affiora il motivo conduttore di un omaggio all’uomo e alla sua integrità, in coincidenza tra livello pubblico e livello privato, continuamente intrecciati.
RASSEGNA MERCOLEDì D’ESSAI
. 19/11 “La guerra è finita” di Alain Resnais (cinema sapori e sensazioni)
. 26/11 “La rabbia di Pasolini” di Giovanni Guareschi
. 03/12 “Pretty baby” Louis Malle (cinema sapori e sensazioni)
. 10/12 “Sopravvivere con i lupi” di Vera Belmount
. 17/12 ” Il vento fa il suo giro” di Giorgio Diritti
