Archive for novembre, 2008

Programmazione da venerdì 28 a mercoledì 03 dicembre

Questa settimana al Cinema multisala Gabbiano:
“Si può fare”
di Giulio Manfredonia
ed il film vincitore della Palma d’oro al festival di Cannes
“La classe”
di Laurent Cantet
Per la rassegna Mercoledì d’essai
“cinema, sapori e sensazioni”
“Pretty Baby”
di Louis Malle

GABBIANO 1

Si può fare

Regia: Giulio Manfredonia
Con: Claudio Bisio, Anita Caprioli, Bebo Storti
Genere: commedia
Durata: 111′
Distribuzione: Warner Bros

da venerdì 28 novembre a mercoledì 03 dicembre 2008 (mercoledì 03 novembre il film verrà proiettato in sala 2)

Orari:
venerdì – sabato: 20.20 – 22.30
domenica: 16.00 – 18.10 – 20.20 – 22.30
lunedì – martedì – mercoledì: 21.30

Trama:
Provincia milanese, primi anni ‘80. Sono i primi tempi di applicazione per la legge 180 sui trattamenti sanitari, quella comunemente chiamata con il nome del suo promotore, lo psichiatra Franco Basaglia e che abolì di fatto i manicomi, almeno per come erano allora intesi. Per molte persone un tempo riunite in quelle strutture, lo sbocco furono associazioni e cooperative di vario tipo, il più delle volte tali solo nei nomi, ma non nei fatti visto che il lavoro o la vita sociale che doveva esserne la base veniva mitigata da troppo intense dosi di sedativi. Nello, un imprenditore milanese che ha perso la propria posizione, si ritrova a dirigere una cooperativa di ex pazienti di ospedali psichiatrici, dopo l’entrata in vigore della legge Basaglia. Credendo fortemente nella dignità del lavoro, Nello spinge ogni socio della cooperativa a imparare un mestiere per sottrarsi alle elemosine dell’assistenza, inventando per ciascuno un ruolo incredibilmente adatto alle sue capacità ma finendo per scontrarsi con inevitabili quanto umanissime e tragicomiche contraddizioni.

GABBIANO 2

La classe

Regia: Laurent Cantet
Con: François Bègaudeau
Genere: drammatico
Durata: 128′
Distribuzione: Mikado

da venerdì 28 novembre a martedì 02 dicembre 2008

Orari:
venerdì – sabato: 20.10 – 22.30
domenica: 15.30 – 17.50 – 20.10 – 22.30
lunedì – martedì: 21.30

Trama:
Tra ribellioni, confronti verbali, piccoli drammi, situazioni comiche, Entre les murs è un film sull’insegnamento e sull’essere studenti, un’opera più vera del vero, che registra la quotidianità, le fatiche dell’insegnare lungo un intero anno scolastico.
François Bégaudeau recita il suo modo di insegnare, in cui ogni frase, ogni termine, ogni forma verbale è oggetto di confronto e discussione, ma in cui, in un’impostazione pedagogica ultrademocratica, Bégaudeau impone delle regole, l’alzarsi in piedi all’arrivo del professore, il dargli del lei, l’atteggiamento composto… tutte regole di disciplina necessarie per poter stabilire chiaramente, senza confusioni, i ruoli e per poter lavorare – anche se faticosamente.
Cantet riprende il quotidiano di quest’arena, con leoni affamati e ansiosi di essere soddisfatti. Nella giustificazione del sapere e di ogni regola. L’inizio di un nuovo anno scolastico in una scuola di un quartiere disagiato, riserverà a François, insegnante sui generis di francese una brutta sorpresa. Nonostante i suoi metodi non siano per niente severi, ma, al contrario il suo modo di porsi nei confronti degli alunni é piuttosto malleabile, alcuni studenti mettono in discussione il suo comportamento, mettendo in crisi il suo rigore professionale…

MERCOLEDI’ D’ESSAI:
Pretty baby

Regia: Louis Malle
Con: Antonio Fargas, Barbara Steele, Susan Sarandon
Genere: drammatico
Durata: 105′

Mercoledì 03 dicembre spettacolo unico ore 21.00

Trama:
New Orleans, quartiere di Storyville, 1917. La dodicenne Violet (Brooke Shields) cresce con la madre prostituta (Susan Sarandon) in uno dei tanti bordelli della zona; in un ambiente completamente lascivo la ragazzina non conosce la differenza tra moralità e depravazione, e quando la sua verginità viene messa all’asta per il miglior acquirente accetta di buon grado lo squallido passaggio all’età adulta. Comincerà così a vedere con occhi diversi uno dei tanti frequentatori della casa: il fotografo Bellocq.

RASSEGNA MERCOLEDì D’ESSAI

. 03/12 “Pretty baby” Louis Malle (cinema sapori e sensazioni)

. 10/12 “Sopravvivere con i lupi” di Vera Belmount

. 17/12 ” Il vento fa il suo giro” di Giorgio Diritti

Giovedì 27 Novembre presente il cast del film “Si può fare”

PRESENZA DEL CAST DEL FILM SI PUO’ FARE
al cinema multisala Gabbiano
GIOVEDI’ 27 Novembre con inizio serata alle ore 21
Ingresso: 5 Euro
Ridotto: 4 Euro

Nel trentesimo anniversario dalla legge Basaglia, che ha sancito il superamento degli ospedali psichiatrici e un cambiamento culturale nel riconoscere i diritti del paziente e la sua qualità di vita, l’uscita di questo film, “Si Può Fare”, torna a far parlare di un tema che, troppo spesso, è solo per gli “addetti ai lavori”, trattandolo in un modo fresco e appassionato, mostrando da vicino i drammi, le gioie, la forza, la disperazione, le frustrazioni e le potenzialità, di persone che, come tutti, hanno diritto alla loro “fetta” di felicità e di realizzazione.
Il cinema Gabbiano per la serata di Giovedì 27 novembre, in collaborazione con Archè, Casa della Gioventù e Cooperativa H Muta, con inizio serata alle ore 21, propone ai propri appassionati la visione del film del regista Giulio Manfredonia, fuori concorso al festival di Roma, con la presenza in sala di ben 5 attori protagonisti del film: Natascia Macchniz, Roberto Agostino detto Tony, Andrea Bosca, Andrea Gattinoni, Franco Pistoni. Protagonisti che si intratterranno con il pubblico presente per un dibattito dopo la visione del film.
Presente inoltre in sala per il dibattito successivo alla visione del film il Professor Righetti Angelo, nato a Zocca nel 1948. E’ medico specializzato in psichiatria, neurologia, epidemiologia e farmacologia. Attualmente riveste la carica di Responsabile di salute mentale della Conferenza Permanente Partenariato Euromediterraneo ed esperto del Organizzazione Mondiale della Sanità e dell’ONU. E’ stato fra i principali collaboratori di Franco Basaglia nella preparazione delle linee direttrici della famosa legge che ha portato alla chiusura dei manicomi. E’ fondatore e critico di diverse riviste di scienze umane e di salute mentale, oltre che coordinatore di diverse commissioni nazionali.
Come “imprenditore sociale” ha fondato diverse cooperative solidaristiche di produzione e lavoro operanti in campo nazionale e internazionale tra cui quella propria del film.

Provincia milanese, primi anni ‘80. Sono i primi tempi di applicazione per la legge 180 sui trattamenti sanitari, quella comunemente chiamata con il nome del suo promotore, lo psichiatra Franco Basaglia e che abolì di fatto i manicomi, almeno per come erano allora intesi. Per molte persone un tempo riunite in quelle strutture, lo sbocco furono associazioni e cooperative di vario tipo, il più delle volte tali solo nei nomi, ma non nei fatti visto che il lavoro o la vita sociale che doveva esserne la base veniva mitigata da troppo intense dosi di sedativi. Una premessa da cronaca (drammatica) sembrerà inadatta per questo film che, nonostante il contesto, ha i toni della commedia, ma è importante per sottolineare la bravura dei suoi autori.
La capacità con cui Fabio Bonifacci (sceneggiatore) e Giulio Manfredonia (regista e co-sceneggiatore) sono riusciti a raccontare una storia dai tanti personaggi e dalle mille sfumature, in maniera così credibile e avvincente è cosa rara. Ancor più perché evitano di utilizzare i possibili eccessi dei “malati” per snodi narrativi o per rifugiarsi nei colpevoli occhi degli esterni. Si parla di persone e su queste viene ad essere costruito anche un interessante discorso sul lavoro e il capitalismo, un argomento che oggi come allora ha difficoltà a trovare un equilibrio. Non c’è ideologia, tutto viene raccontato senza idealismi o estremi, ma con semplicità, facendo sempre pensare che non ci sia soluzione diversa per i personaggi, si scava così tanto che non si può non accettare quanto accada. Il fatto che l’ispirazione sia reale (come appare nella didascalia finale), che davvero ci siano stati, e ci sono tuttora, lavoratori altrove messi ai margini, protagonisti di una cooperativa che monta parquet è solo l’ennesima conferma che si stia parlando della realtà, già prima si crede alla storia.
Buona parte del cast ha lavorato per un mese prima di mettersi davanti alla macchina da presa. Si vede. Manfredonia, con il suo lavoro, ricorda così che la professionalità paga.

L’intento è quello di offrire a tutti la possibilità di riflettere su una realtà che conosciamo troppo poco e che, per questo, a volte ci fa paura.

Programmazione da venerdì 21 a giovedì 27 novembre

APPUNTAMENTO CON IL CAST
di “Si Può Fare
(sceneggiatore ed attori)
GIOVEDI’ 27 novembre ore 21.30
al cinema Gabbiano…

in programmazione questa settimana
“Si può fare”
di Giulio Manfredonia
ed il film vincitore della Palma d’oro al festival di Cannes
“La classe”
di Laurent Cantet
Per la rassegna Mercoledì d’essai
“La rabbia di Pasolini”
di Giovanni Guareschi

GABBIANO 1

Si può fare

Regia: Giulio Manfredonia
Con: Claudio Bisio, Anita Caprioli, Bebo Storti
Genere: commedia
Durata: 111′
Distribuzione: Warner Bros

da venerdì 21 novembre a giovedì 27 novembre 2008 (mercoledì 26 novembre il film verrà proiettato in sala 2)

Orari:
venerdì – sabato: 20.20 – 22.30
domenica: 16.00 – 18.10 – 20.20 – 22.30
lunedì – martedì – mercoledì – giovedì: 21.30

giovedì 27 appuntamento con il cast del film al cinema Gabbiano ore 21.30…

Trama:
Provincia milanese, primi anni ‘80. Sono i primi tempi di applicazione per la legge 180 sui trattamenti sanitari, quella comunemente chiamata con il nome del suo promotore, lo psichiatra Franco Basaglia e che abolì di fatto i manicomi, almeno per come erano allora intesi. Per molte persone un tempo riunite in quelle strutture, lo sbocco furono associazioni e cooperative di vario tipo, il più delle volte tali solo nei nomi, ma non nei fatti visto che il lavoro o la vita sociale che doveva esserne la base veniva mitigata da troppo intense dosi di sedativi. Nello, un imprenditore milanese che ha perso la propria posizione, si ritrova a dirigere una cooperativa di ex pazienti di ospedali psichiatrici, dopo l’entrata in vigore della legge Basaglia. Credendo fortemente nella dignità del lavoro, Nello spinge ogni socio della cooperativa a imparare un mestiere per sottrarsi alle elemosine dell’assistenza, inventando per ciascuno un ruolo incredibilmente adatto alle sue capacità ma finendo per scontrarsi con inevitabili quanto umanissime e tragicomiche contraddizioni.

GABBIANO 2

La classe

Regia: Laurent Cantet
Con: François Bègaudeau
Genere: drammatico
Durata: 128′
Distribuzione: Mikado

da venerdì 21 novembre a martedì 25 novembre 2008

Orari:
venerdì – sabato: 20.10 – 22.30
domenica: 15.30 – 17.50 – 20.10 – 22.30
lunedì – martedì: 21.30

Trama:
Tra ribellioni, confronti verbali, piccoli drammi, situazioni comiche, Entre les murs è un film sull’insegnamento e sull’essere studenti, un’opera più vera del vero, che registra la quotidianità, le fatiche dell’insegnare lungo un intero anno scolastico.
François Bégaudeau recita il suo modo di insegnare, in cui ogni frase, ogni termine, ogni forma verbale è oggetto di confronto e discussione, ma in cui, in un’impostazione pedagogica ultrademocratica, Bégaudeau impone delle regole, l’alzarsi in piedi all’arrivo del professore, il dargli del lei, l’atteggiamento composto… tutte regole di disciplina necessarie per poter stabilire chiaramente, senza confusioni, i ruoli e per poter lavorare – anche se faticosamente.
Cantet riprende il quotidiano di quest’arena, con leoni affamati e ansiosi di essere soddisfatti. Nella giustificazione del sapere e di ogni regola. L’inizio di un nuovo anno scolastico in una scuola di un quartiere disagiato, riserverà a François, insegnante sui generis di francese una brutta sorpresa. Nonostante i suoi metodi non siano per niente severi, ma, al contrario il suo modo di porsi nei confronti degli alunni é piuttosto malleabile, alcuni studenti mettono in discussione il suo comportamento, mettendo in crisi il suo rigore professionale…

MERCOLEDI’ D’ESSAI:

La rabbia di Pasolini

Regia: Giovanni Guareschi
Genere: documentario
Durata: 83′

Mercoledì 26 novembre spettacolo unico ore 21.30

Trama:
Ipotesi di ricostruzione, per mano di Giuseppe Bertolucci, della versione originale del film.
1963. I cinegiornali Mondo Libero di Gastone Ferranti e i materiali reperiti in Cecoslovacchia, Unione Sovietica e Inghilterra diventano, per Pier Paolo Pasolini, la base per dare vita ad un’analisi lirica e polemica dei fenomeni e dei conflitti sociali e politici del mondo moderno, dalla Guerra Fredda al Miracolo economico, con un commento diviso fra una “voce in poesia” (Giorgio Bassani) ed una “voce in prosa” (Renato Guttuso). Mentre Pasolini è al lavoro in moviola, il produttore, forse per scrupoli politici o forse per motivazioni commerciali, decide di trasformare il film in un’opera a quattro mani, affidandone una parte a Giovannino Guareschi, secondo lo schema giornalistico del “visto da destra visto da sinistra”. Pasolini reagisce con irritazione a quella coabitazione forzata, ma alla fine accetta e rinuncia alla prima parte del suo film per lasciare spazio all’episodio di Guareschi.
2008. Ci sembrava interessante (e una forma di risarcimento dovuto) provare a restituire, dopo tanti anni all’opera di Pasolini i connotati dell’originale. Partendo dal testo del poeta e dalla collezione di Mondo libero abbiamo dunque lavorato alla ricostruzione (o meglio alla “simulazione”) di quella prima parte mancante e la presentiamo, naturalmente con beneficio di inventario, al pubblico di oggi.

RASSEGNA MERCOLEDì D’ESSAI

. 26/11 “La rabbia di Pasolini” di Giovanni Guareschi

. 03/12 “Pretty baby” Louis Malle (cinema sapori e sensazioni)

. 10/12 “Sopravvivere con i lupi” di Vera Belmount

. 17/12 ” Il vento fa il suo giro” di Giorgio Diritti

Cinema, sapori e sensazioni: “La guerra è finita” di Alain Resnais

Inserita all’interno della rassegna “mercoledì d’essai” la sezione classica “cinema, sapori e sensazioni” propone per questa settimana il film di Alain Resnais “LA GUERRA E’ FINITA” .
Se la visione di un film di qualità significa accrescere il proprio bagaglio culturale ecco allora che il cinema Gabbiano raddoppia anzi triplica e propone ai propri spettatori un qualcosa in più!
Mercoledì 19 novembre con inizio serata alle ore 21 per tutti gli appassionati cinefili che verranno a vedere il capolavoro di Alain Resnais verranno proposte e spiegate le specialità culinarie tipiche dell’epoca da parte di Maurizio (Emporio Alcatraz), una volta entrati in sala saranno Graziano ed Alessandro a proporre ed illustrare le loro creazioni orafe proprie di quel periodo e ad introdurre al periodo storico ci penserà il Professor Virginio Villani…un mix particolare per ottenere quel qualcosa in più della semplice visione di un film…
Vi aspettiamo!

LA GUERRA E’ FINITA

NAZIONE: Francia
ANNO: 1966
GENERE: drammatico
DURATA: 114′
REGIA: Alain Resnais
CAST: Michel Piccoli, Ingrid Thulin
DISTRIBUZIONE: ROISSY FILMS

CINEMA
Nel 1965 a Parigi Diego, militante del Partito Comunista spagnolo, conosce lo scetticismo: quel tipo di lotta contro il regime franchista non è più adatto alla realtà. I suoi compagni di partito l’accusano di pessimismo. Riparte per una nuova missione in Spagna. È il film più politicamente impegnato di A. Resnais. Scritto dallo spagnolo (allora in esilio) Jorge Semprun, è un film sull’azione, sull’ostinazione, l’allegria e la stanchezza dell’azione: il flusso della coscienza riguarda il contrario della memoria, l’avvenire invece del passato. La pazienza e l’ironia sono le due virtù del rivoluzionario, dice Diego Mora. Nel corso labirintico del racconto affiora il motivo conduttore di un omaggio all’uomo e alla sua integrità, in coincidenza tra livello pubblico e livello privato, continuamente intrecciati.

SAPORI
Cibi sani, naturali, biologici per riscoprire i sapori di una volta, perché mangiare è un piacere. Una sana alimentazione è la migliore medicina per il nostro corpo.

SENSAZIONI
Il gioiello non è nè deve essere un bene di consumo, ma un bene culturale, un ornamento della persona e della personalità” (Nuccia Joppolo Amato)

Programmazione da venerdì 14 a mercoledì 19 novembre

Questa settimana al cinema multisala Gabbiano
il film tratto dal romanzo “un destino ridicolo”
di Fabrizio De Andrè e Alessandro Gennari:
“Amore che vieni amore che vai”
di Daniele Costantini
e
“L’uomo che ama”
di Maria Sole Tognazzi
con Monica Bellucci e Pierfrancesco Favino

Continua la rassegna Mercoledì d’essai con il film:
“La guerra è finita”
di Alain Resnais

GABBIANO 1

Amore che vieni amore che vai

Regia: Daniele Costantini
Con: Fausto Faravidino, Filippo Nigro, Donatella Finocchiaro Genere: drammatico
Durata: 103′
Distribuzione: Istituto Luce

da venerdì 14 novembre a mercoledì 19 novembre 2008 (mercoledì 19 novembre il film verrà proiettato in sala 2)

Orari:
venerdì – sabato: 20.30 – 22.30
domenica: 16.30 – 18.30 – 20.30 – 22.30
lunedì – martedì – mercoledì: 21.30

Trama:

Lo sfondo e il contesto, sono il porto, i vicoli, le strade ed alcuni locali notturni della Genova del 1963. Tre uomini. Un contrabbandiere di origine francese, Bernard, passato dalla resistenza alla malavita marsigliese. Uomo di mondo, disincantato, vive organizzando soltanto “colpi grossi”. Un giovanissimo “pappone per caso”, Carlo, sognatore e indolente, tanto indolente da portarsi dietro sua madre, la signora Lina, nel serale giro di controllo delle prostitute, delle “ciccine”. Un duro pastore sardo, Salvatore, membro dell’anonima sequestri, rifugiatosi a Genova per rifarsi una vita, dopo cinque anni di dura detenzione. Bernard coinvolge Carlo e Salvatore in un “colpo grosso”, tanto grosso da poter cambiare la loro vita per sempre. La loro strada è attraversata da due donne: Veretta, una timida prostituta che vuole cambiare, che vuole dare una svolta alla propria vita, e per questo si unisce a Salvatore, prima suo occasionale cliente e poi suo marito; e Maritza, una giovane fiorentina, tanto affascinante quanto sfuggente, che farà perdere la testa a Carlo, ed a molti altri uomini. Il colpo va bene e male nel contempo. Bene perché i tre uomini riescono a impossessarsi di un prezioso carico di merce. Male perché Salvatore, simulando perfettamente la propria morte grazie all’uccisione di suo fratello gemello, riesce a ingannare i suoi compagni, si appropria della merce e fugge in Sardegna con Veretta. Distrutto dalla perdita del figlio avuto da Veretta e tormentato dai sensi di colpa per aver ucciso suo fratello gemello, Salvatore si convince che il denaro ricavato dal colpo sia denaro maledetto. Tenta di salvarsi l’anima confessandosi e consegnando la refurtiva ad un prete, incontrato casualmente su un treno. Ma il destino ha deciso di giocargli un brutto scherzo…

GABBIANO 2

L’ uomo che ama

Regia: Maria Sole Tognazzi
Con: Monica Bellucci, Pierfrancesco Favino, Kseniya Rappopor Genere: drammatico
Durata: 98′
Distribuzione: Medusa

da venerdì 14 novembre a martedì 18 novembre 2008

Orari:
venerdì – sabato: 20.30 – 22.30
domenica: 16.30 – 18.30 – 20.30 – 22.30
lunedì – martedì: 21.30

Trama:

Analisi su celluloide riguardante l’amore e le sue diverse specie incentrata sul personaggio di Roberto, cui concede anima e corpo l’immenso Pierfrancesco Favino, un non ancora quarantenne lacerato dal dolore a causa dell’improvviso, inaspettato abbandono da parte della fidanzata Sara, vicedirettrice di un albergo del centro di Torino interpretata dalla Kseniya Rappoport de “La sconosciuta”. Analisi su celluloide che, tirando in ballo anche la bella Alba, con le fattezze della splendida Monica Bellucci, tenta di testimoniare in che modo la gioia e la sofferenza quando si è innamorati siano uguali per tutti, che si tratti di uomini, donne od omosessuali.Cosa prova un uomo quando viene lasciato dalla donna che ama? E cosa invece quando capisce di non amare più, e sceglie di mettere la parola fine ad una storia d’amore? L’amore che racconta il film, l’amore di Roberto, é un amore assoluto. Quello che spezza le gambe o ti riempie la vita. Una pellicola adulta sull’amore, un film che racconta la passione dal punto di vista maschile. L’uomo abbandona e viene abbandonato, diventa carnefice e poi vittima.

MERCOLEDI’ D’ESSAI:

La guerra è finita

Regia: Alain Resnais
Con: Yves Montand, Ingrid Thulin, Micjel Piccoli
Genere: drammatico
Durata: 120′

Mercoledì 19 novembre spettacolo unico ore 21.30

Trama:

Nel 1965 a Parigi Diego, militante del Partito Comunista spagnolo, conosce lo scetticismo: quel tipo di lotta contro il regime franchista non è più adatto alla realtà. I suoi compagni di partito l’accusano di pessimismo. Riparte per una nuova missione in Spagna. È il film più politicamente impegnato di A. Resnais. Scritto dallo spagnolo (allora in esilio) Jorge Semprun, è un film sull’azione, sull’ostinazione, l’allegria e la stanchezza dell’azione: il flusso della coscienza riguarda il contrario della memoria, l’avvenire invece del passato. La pazienza e l’ironia sono le due virtù del rivoluzionario, dice Diego Mora. Nel corso labirintico del racconto affiora il motivo conduttore di un omaggio all’uomo e alla sua integrità, in coincidenza tra livello pubblico e livello privato, continuamente intrecciati.

RASSEGNA MERCOLEDì D’ESSAI

. 19/11 “La guerra è finita” di Alain Resnais (cinema sapori e sensazioni)

. 26/11 “La rabbia di Pasolini” di Giovanni Guareschi

. 03/12 “Pretty baby” Louis Malle (cinema sapori e sensazioni)

. 10/12 “Sopravvivere con i lupi” di Vera Belmount

. 17/12 ” Il vento fa il suo giro” di Giorgio Diritti

Programmazione da venerdì 7 a mercoledì 12 novembre

“L’uomo che ama”
di Maria Sole Tognazzi

rimangono in programmazione:
“La banda Baader Meinhof”
di Uli Edel
e
“Il passato è una terra straniera”
di Daniele Vicari
con Elio Germano

Continua la rassegna Mercoledì d’essai con il film:
“Sotto le bombe”
di Philippe Aractingi

GABBIANO 1

L’ uomo che ama

Regia: Maria Sole Tognazzi
Con: Monica Bellucci, Pierfrancesco Favino, Kseniya Rappoport Genere: drammatico
Durata: 98′
Distribuzione: Medusa

da venerdì 07 novembre a mercoledì 12 novembre 2008 (mercoledì 12 novembre il film verrà proiettato in sala 2)

Orari:
venerdì – sabato: 20.30 – 22.30
domenica: 16.30 – 18.30 – 20.30 – 22.30
lunedì – martedì – mercoledì: 21.30

Trama:

Analisi su celluloide riguardante l’amore e le sue diverse specie incentrata sul personaggio di Roberto, cui concede anima e corpo l’immenso Pierfrancesco Favino, un non ancora quarantenne lacerato dal dolore a causa dell’improvviso, inaspettato abbandono da parte della fidanzata Sara, vicedirettrice di un albergo del centro di Torino interpretata dalla Kseniya Rappoport de “La sconosciuta”. Analisi su celluloide che, tirando in ballo anche la bella Alba, con le fattezze della splendida Monica Bellucci, tenta di testimoniare in che modo la gioia e la sofferenza quando si è innamorati siano uguali per tutti, che si tratti di uomini, donne od omosessuali.Cosa prova un uomo quando viene lasciato dalla donna che ama? E cosa invece quando capisce di non amare più, e sceglie di mettere la parola fine ad una storia d’amore? L’amore che racconta il film, l’amore di Roberto, é un amore assoluto. Quello che spezza le gambe o ti riempie la vita. Una pellicola adulta sull’amore, un film che racconta la passione dal punto di vista maschile. L’uomo abbandona e viene abbandonato, diventa carnefice e poi vittima.

GABBIANO 2

Il passato è una terra straniera

Regia: Daniele Vicari
Con: Elio Germano, Michele Riondino, Daniela Poggi
Genere: drammatico
Durata: 120′
Distribuzione: 01 Distribution

da venerdì 07 novembre a martedì 11 novembre 2008

Orari:
venerdì – sabato: 22.30
domenica: 17.00- 19.30
lunedì – martedì: 21.30

Trama:

La vita normale e noiosa da borghese contemporaneo di Giorgio, subisce una rigorosa iniezione di “brio”, dopo che il ragazzo fa la conoscenza di Francesco che si mantiene imbrogliando al gioco. Il carisma e la forte personalità di Francesco, attirano Giorgio e fra i due nasce subito una forte amicizia. In poco tempo i due diventano complici, ma presto il gioco diventa pericoloso…Il prolungamento dell’adolescenza dovuto alle difficoltà economiche, all’accondiscendenza e al protezionismo dei genitori imprigiona i giovani in un’eternità alla “Dorian Gray” in cui, non potendo evolvere, si accartocciano su sè stessi. E, in tempi di crisi sociale e guerra permanente, le conseguenti incertezze e frustrazioni provocano perdita di prospettiva di un futuro e quindi di progettualità. Ciò spinge, una volta venuti meno gli inibitori freni morali, alla violenza diffusa (che vede le donne tra le prime vittime, fuori come dentro le mura domestiche), all’attrazione per tutto ciò che è pericoloso ed estremo, all’egoistica volontà di emergere e alla ricerca forsennata del piacere di facile consumo.

La banda Baader Meinhof

Regia: Uli Edel
Con: Martina Gedek, Moritz Bleibtreu, Johanna Wokalek
Genere: drammatico
Durata: 149′
Distribuzione: BIM

da venerdì 07 novembre a mercoledì 12 novembre 2008

Orari:
venerdì – sabato: 20.00
domenica: 22.00

Trama:

Germania occidentale, anni 70. Bombe, attentati mortali insieme alla paura e alla minaccia di un nemico interno scuotono le fragili fondamenta della giovane democrazia tedesca. I più radicali figli della generazione nazista guidati da Andreas Baader (Moritz Bleibtreu), Ulrike Meinhof (Martina Gedeck) e Gudrun Ensslin (Johanna Wokalek) combattono una violenta guerra contro ciò che percepiscono come la nuova faccia del fascismo: l’imperialismo americano sostenuto dalle istituzioni tedesche nelle quali ancora agiscono uomini dal passato nazista. Il loro scopo era quello di riuscire a creare una società più umana ma l’utilizzo di strumenti disumani con i quali diffusero terrore e spargimento di sangue fu proprio ciò che gli fece perdere la propria umanità. L’uomo che più li comprese fu anche il loro più irriducibile cacciatore: Horst Herald (Bruno Ganz) il capo delle forze di polizia Che, se riuscì nella sua strenua caccia ai giovani terroristi fu tuttavia consapevole che si trattava solo della punta dell’iceberg.

MERCOLEDI’ D’ESSAI:

Sotto le bombe

Regia: Philippe Aractingi
Con: Nada Abou Farhat,k Georges Khabbaz, Rawya Chab
Genere: drammatico
Durata: 98′
Distribuzione: Fandango

Mercoledì 12 novembre spettacolo unico ore 21.30

Trama:

Zeina vive a Dubai. Sta per divorziare e per non far vivere al figlio Karim i disagi che incorrono in seguito ad una separazione come i continui litigi e le scenate, decide di mandarlo a casa della sorella a Kherbet Selem, un piccolo villaggio nel sud del Libano. Qualche giorno più tardi scoppia la guerra e Zeina, in preda alla disperazione per la lontananza del figlio, parte velocemente per il Libano, passando per la Turchia. A causa del blocco però non riesce ad arrivare al porto di Beirut che il giorno del “cessate il fuoco”. È qui che avviene l’incontro con Tony, il solo tassista che accetta di portarla verso Sud… Tony è cristiano ed abita a Beirut, suo fratello vive in Israele. Zeina invece è sciita. Tra i due ci sono molte differenze: ma che importa, quello che importa e che la conduca da suo figlio. Insieme, percorrono i centri di raccolta profughi e attraversano un paese devastato. Arrivati a Kherbet Selem non trovano che rovine. La sorella di Zeina è morta e Ali, un bambino del villaggio, racconta loro che Karim è stato portato via da alcuni giornalisti francesi. Zeina e Tony partono alla ricerca del bimbo disperso… Un viaggio che li avvicina, di fronte alla morte che colpisce tutto intorno a loro.

RASSEGNA MERCOLEDì D’ESSAI

. 12/11 “Sotto le bombe” di Philippe Aractingi

. 19/11 “La guerra è finita” di Alain Resnais (cinema sapori e sensazioni)

. 26/11 “La rabbia di Pasolini” di Giovanni Guareschi

. 03/12 “Pretty baby” Louis Malle (cinema sapori e sensazioni)

. 10/12 “Sopravvivere con i lupi” di Vera Belmount

. 17/12 ” Il vento fa il suo giro” di Giorgio Diritti